Perchè se WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni, nel Play Store di Google è classificato PEGI 3?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole:

“Perchè se WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni, nel Play Store di Google è classificato PEGI 3”?

Risposta:

La App di WhatsApp è classificata PEGI 3 probabilmente perchè tale classificazione si riferisce alla definizione letterale del PEGI 3 che riporta:

“Il contenuto dei giochi a cui è assegnata questa classificazione è ritenuto adatto a tutti i gruppi di età. Essi possono contenere violenza se inserita in un contesto comico (come le forme di violenza da cartoni animati tipiche di Bugs Bunny o Tom & Jerry). Il bambino non deve associare i personaggi presenti sullo schermo a personaggi della vita reale; essi devono essere totalmente di fantasia. Il gioco non deve contenere rumori o immagini che possano spaventare o impaurire i bambini piccoli. Non devono essere presenti espressioni volgari”.

Le classificazioni PEGI sono riportate sul fronte e sul retro delle confezioni e indicano una delle seguenti età: 3, 7, 12, 16 e 18. Esse rappresentano un’indicazione affidabile sull’adeguatezza del contenuto del gioco in termini di protezione dei minori. La classificazione in base all’età non tiene conto del livello di difficoltà o delle abilità necessarie per utilizzare quel determinato gioco.

In conculsione quindi, anche in considerazione del fatto che WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni, pur rispettando alla lettera la definizione PEGI 3, applicare tale classificazione a WhatsApp oltre che inappropriato è a nostro parere anche un po’ da ‘imbroglioni’.

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