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"Clash Royale" e "Clash of Clan" sono applicazioni pericolose?

Clash Royale e Clash of ClansUn' inchiesta del Manchester Evening News ha sottolineato come i cosiddetti "malintenzionati del web" usino sempre di più i social network e i giochi online per adescare i minori. Quasi 400 bambini sotto i sette anni nella città inglese sono stati adescati in questo modo. La ricerca avviene dove i bambini ci sono e questo vale sia online che offline.

Clash of Clan è un gioco in cui si costruisce e sviluppa un villaggio e si collabora con altri utenti attraverso appositi gruppi, ed è proprio in questa collaborazione che può avvenire "l'approccio". Si approfitta della situazione, i genitori pensano che il bambino stia solo giocando al sicuro proprio mentre i malintenzionati possono avvicinarsi con mire pericolose. L'invito ai genitori è di tenere gli occhi aperti, non è necessario eliminare il gioco, è sufficiente fare attenzione e cercare di evitare interazioni con utenti anonimi.

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27/04/2017 - Incontro per genitori e educatori a Susegana

Incontro per genitori e educatori a Susegana il 27 aprile 2017Ottima l'affluenza di pubblico all'incontro di Protetti in Rete su rischi e potenzialità di internet e social network, svoltosi giovedì sera 27 aprile 2017 a Susegana presso la sede degli Alpini in località Colfosco. Nel corso della serata è stato illustrato ai presenti anche un riassunto relativo ai risultati dei questionari somministrati a tutti gli studenti di 1^ media delle scuole di Susegana agli inizi di aprile. Si prosegue con i due incontri previsti presso l'Istituto Comprensivo "D.Manin" di Susegana il 4 e il 9 maggio 2017, dove con i ragazzi affronteremo in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite la compilazione del questionario.

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Blue Whale, allarmismo o realtà?

Blue Whale, allarmismo o realtà?In questi giorni si è parlato con notevole insistenza del misterioso fenomeno di internet nato in Russia che istigherebbe gli adolescenti al suicidio, il cosiddetto "Blue Whale" (Balena Blu).

Un recente servizio della trasmissione televisiva "Le Iene" ha collegato il suicidio a Livorno di un ragazzo di 16 anni, a seguito della testimonianza di un compagno di classe che ha raccontato che il ragazzo stava partecipando a una qualche tipo di sfida online non meglio identificata, oltre ad una serie di comportamenti 'strani'.

"Blue Whale" consiste in una serie di prove da superare, compresa l’automutilazione, che spingerebbero gli adolescenti al suicidio. E' certamente vero che il tam tam giornalistico di questi giorni non è riuscito a portare prove certe, non esistono infatti prove che colleghino direttamente i suicidi avvenuti soprattutto in Russia al fenomeno, ma è certamente vero che un adolescente, magari curioso e sensibile o che soffra di depressione e pensi al suicidio possa cadere vittima di chi, approfittando della pubblicità e della ribalta che questo fenomeno sta avendo in questi giorni, sfrutti l'occasione per mettere in atto le sue trappole.

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Bullismo e Cyberbullismo

Bullismo e CyberbullismoCos'è il bullismo?
La definizione, prelevata dalla Rete, recita testualmente:

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.

Il bullismo è quindi uno dei fenomeni più odiosi e seri dei nostri tempi. A dire la verità, però, il bullismo, o più semplicemente la "prepotenza tra pari", non è un fenomeno nuovo, è sempre esistito in età adolescenziale, sia a scuola che nei luoghi di ritrovo quali parrocchie o campi sportivi. Il problema è che ciò che sta accadendo ai giorni nostri ha abbondantemente superato il limite di guardia, producendo nell'intera società un marcato senso di inquietudine e preoccupazione.

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Protetti in Rete alle scuole medie di Susegana (TV)

scuole medie suseganaIl 2 e il 9 maggio 2017, a completamento dell'incontro del 27 aprile con i genitori, si sono svolti gli incontri informativi con le classi prime medie dell'Istituto Comprensivo D. Manin di Susegana su rischi e potenzialità di internet e social network. L'attività, che rientra nel più ampio progetto "Protetti in Rete" dedicato a studenti, genitori e educatori, ha affrontato in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite un questionario somministrato a tutti i ragazzi partecipanti ed elaborato prima dell'evento. L'elaborazione prima degli incontri dei questionari ha permesso di recepire con precisione i dubbi e le aspettative dei ragazzi dimensionando gli incontri nel modo più mirato e costruttivo possibile. Al termine di ogni incontro i ragazzi hanno potuto rivolgere ai relatori una serie di domande per chiarire dubbi e perplessità.

Gli interventi di 'Protetti in Rete' presso le scuole medie si pongono i seguenti obiettivi:

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Fandom powered by Wikia

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