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profili fakeI profili falsi, i cosiddetti 'Profili fake', si sa, sui Social Network abbondano. Genitori che creano un profilo per controllare i figli, mogli per controllare i mariti e viceversa, 'amici' per controllare altri amici e chi più ne ha più ne metta.

Forse però non tutti sanno che per chi crea falsi profili sui social, appropriandosi di foto altrui e spacciandosi per altre persone, la legge prevede varie tipologie di reati con pene piuttosto severe.

Sostituzione di persona

Uno dei reati ai quali si va incontro è la 'Sostituzione di persona' che viola l'Art. 494 del Codice Penale che testualmente recita:

"Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, induce taluno in errore, sostituendo illegittimamente la propria all'altrui persona, o attribuendo a sé o ad altri un falso nome, o un falso stato, ovvero una qualità a cui la legge attribuisce effetti giuridici, è punito, se il fatto non costituisce un altro delitto contro la fede pubblica, con la reclusione fino a un anno".

Dolo specifico

Colui che crea il falso account su un Social Network agisce con dolo specifico, ossia con il preciso scopo di porre in essere la condotta illegale, anche se questo non dovesse portare vantaggio a chi commette il reato. Un tipico caso nel mondo dei Social è la pratica del guadagnare "like" sfruttando l'immagine di un terzo soggetto e danneggiandolo.

Il reato si configura anche se viene utilizzato uno pseudonimo (nickname). Se il nickname porta inequoivocabilmente all'identificazione di una persona fisica, questa viene considerata penalmente responsabile.

Violazione della privacy

Oltre ai reati sopra esposti, sono configurabili anche la violenza privata e il trattamento illecito dei dati personali, con pene edittali che vanno da uno fino a quattro anni di reclusione. Nel caso della violazione della privacy, se è commessa a mezzo internet o se i dati vengono diffusi, la reclusione va da 6 a 24 mesi. Se vengono diffusi dati sensibili la pena arriva fino a tre anni. Il reato in questione è procedere d'ufficio, e cioè anche in assenza di una apposita richiesta.

Pubblicato il: 27novembre 2016

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