Testamento digitale: a chi lasceremo i nostri dati?

Ormai sono veramente rari quelli che nel corso dell’attuale esistenza non possiedono una identità digitale. La domanda allora è: “Che fine farà la nostra identità digitale quando passeremo a miglior vita”?

E’ una domanda che le più grandi e famose piattaforme online si sono fatte e alcune di loro, pur nell’assenza di una normativa chiara e completa, hanno predisposto alcune linee per la tutela delle identità digitali.

Il ‘testamento digitale’ di Google

Con Google l’utente può decidere il destino dei suoi dati digitali qualora il proprio profilo restasse inattivo. Le due alternative sono:

  1.  Eliminare tutti i dati gestiti dalla piattaforma.
  2. Trasmettere ad un massimo di dieci persone tra parenti e amici fidati le proprie credenziali di accesso.

Per sottoscrivere tale ‘Testamento digitale’ l’utente dovrà:

  1. Accedere al proprio account Google+.
  2. Cliccare sull’immagine del Profilo in alto a destra (quella rotonda) e selezionare “Account personale”.
  3. Cliccare su “I tuoi dati personali”.
  4. Nella colonna a sinistra cliccare su “Controlla i tuoi contenuti”.
  5. Nella sezione “Assegna un fiduciario dell’account” cliccare su “Modifica questa impostazione”
  6. Cliccare sul bottone “Configura” e modificare i parametri contenuti nella pagina. Il parametro più importante da impostare è il “Periodo di timeout”, e cioè il tempo dopo il quale si autorizza Google a trasmettere i dati alle persone scelte o a eliminarli, tempo che decorre dall’ultimo accesso al proprio account e che va da un minimo di tre a un massimo di 18 mesi. È anche possibile essere avvertiti tramite sms o email dell’imminente scadenza del “Periodo di timeout”.

I dati che è possibile ‘lasciare in eredità’ sono: i dati della mail personale, i post del blog, i post pubblicati sul social e i video caricati su Youtube.

Il ‘testamento digitale’ di Facebook

Anche con Facebook l’utente può decidere il destino dei suoi dati digitali, ma senza periodo di timeout. Le due alternative sono:

  1. Eliminare tutti i dati gestiti dalla piattaforma.
  2. Per chi ha più di 18 anni, trasmettere ad un parente o amico fidato le proprie credenziali di accesso.

Per sottoscrivere tale ‘Testamento digitale’ l’utente dovrà:

  1. Accedere al proprio account Facebook.
  2. Cliccare sul triangolino in alto a destra dello schermo e cliccare su “Impostazioni”.
  3. Nel menu a sinistra cliccare su “protezione”.
  4. Nelle ‘Impostazioni di protezione’ cliccare su “Scegli un familiare o un amico stretto che si occupi del tuo account se ti succede qualcosa”.
  5. Digita il nome del ‘Contatto erede’ oppure seleziona la cancellazione definitiva dei dati.

A differenza di quanto avviene per Google, Facebook non permette l’impostazione del “periodo di timeout” perchè considera solo l’eventuale decesso dell’utente. Per rendere effettive le volontà dell’utente, i parenti stretti devono comunicare il decesso dell’utente. A comunicazione avvenuta, l’account diventa un “account commemorativo” e solo successivamente l’erede sarà avvertito della sua designazione o i dati verranno cancellati.

I dati che è possibile ‘lasciare in eredità’ sono: fissare un post commemorativo in alto, aggiornare l’immagine del profilo e di copertina, rispondere a richieste di amicizia e scaricare una copia dei contenuti condivisi. Se non viene fatta nessuna scelta, i parenti stretti, una volta comunicato il decesso, possono chiedere la rimozione dell’account.

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