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Snapchat, i nostri figli lo usano. Ecco cos’è

Si chiama Snapchat il servizio di messaggistica istantanea ed effimera dove gli scatti, detti anche Snap, in forma di testo, foto e video (lunghi al massimo di 10 secondi) si autodistruggono poco dopo essere stati letti. È nato quattro anni fa ed è già in cima a tutte le “classifiche adolescenti” dei social.

È l’illusione di poter sfuggire alle maglie della rete che lo rende irresistibile per gli adolescenti. Foto, testi e video si autodistruggono nel giro di 24 ore e durano solo il tempo che deciderà il mittente. Eppure tutti sanno che è possibile salvare lo schermo del telefono memorizzando lo snap prima che si autodistrugga.

Con Snapchat è possibile caricare video e foto a cui aggiungere emoticon, scritte e disegni, registrare piccoli video o immagini dove il nostro volto risulta modificato o sostituito (face swap) e archiviare gli snap dell’intera giornata negli Snapchat Stories.

La maggior attrattiva riguardo a questo Social Network è certamente il tempo di permanenza dei contenuti online. Il maggior problema relativamente alla comunicazione tramite i Social Network è che qualsiasi cosa postata resta online per sempre, comprese le sciocchezze che in un momento di rabbia o debolezza un utente potrebbe aver scritto. Gli adolescenti che utilizzano Snapchat lo fanno senza troppe preoccupazioni proprio perchè non temono ripercussioni future. Questo è sicuramente uno dei principali fattori del suo successo ma è anche una falsa illusione perchè i metodi per salvare gli Snap sono molteplici. Già la gestione normale di Snapchat prevede la memorizzazione degli Snap con l’invio di un avviso all’utente, ma esistono molti altri metodi per il salvataggio degli Snap senza che l’utente che lo ha postato venga a saperlo.

Secondo un recente sondaggio dell’agenzia statunitense Piper Jaffray, nel 2015 Snapchat ha superato Facebook nella fascia d’età che va dai 13 ai 17 anni. Poche settimane fa Bloomberg ha certificato il sorpasso nelle visualizzazioni giornaliere dei video di Snapchat su Facebook: 10 miliardi contro 8 miliardi.

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