Taggato: privacy

Gdpr e Scuola: difficoltà e opportunità con il nuovo regolamento sulla privacy

Oltre alle aziende e alle Pubbliche Amministrazioni, anche gli Istituti Scolastici dovranno ottemperare alle direttive e agli obblighi imposti dal GDPR. La maggiore preoccupazione delle istituzioni scolastiche è l’obbligatorietà della nomina del DPO (Data Protection Officer), ossia del responsabile della protezione dei dati che, qualora dovesse essere un soggetto interno, sottrarrà importanti e fondamentali risorse umane alla scuola. E’ molto probabile però, viste le direttive del nuovo regolamento UE sulla privacy n. 679/2016 che richiedono per il DPO conoscenze specialistiche, che tale nomina debba essere fatta esternamente, obbligando in questo caso la Scuola ad una importante impegno economico aggiuntivo. I dirigenti scolastici sottolineano e lamentano come tutta una serie di adempimenti burocratici imposti alle scuole, non ultimo proprio l’adeguamento al GDPR, portino le istituzioni scolastiche a trascurare quello che dovrebbe essere l’obiettivo primario della Scuola, e cioè l’educazione e l’istruzione dei nostri ragazzi. Noi però pensiamo che il nuovo regolamento sulla privacy possa e debba essere visto dalle scuole anche come una opportunità. Va colta l’occasione per fare un po’ di ordine e chiarezza sulla enorme quantità di dati, anche sensibili, che le scuole trattano nell’ambito dei trattamenti legati alle molteplici attività svolte. I dati vanno memorizzati e protetti secondo...

All’Istituto Comprensivo Stefanini di Treviso si parla di bullismo, cyberbullismo e sexting

Grande affluenza di insegnanti e genitori all’incontro pubblico di ‘Protetti in Rete’ su rischi e potenzialità di internet e social network, svoltosi lunedì pomeriggio 14 maggio 2018 presso l’Auditorium delle Scuole secondarie di 1° grado Stefanini di Treviso. Sara Monte, con un intervento per la parte relazionale dal titolo ‘Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale’ e Gianbruno Panizzutti, con un intervento per la parte tecnica dal titolo ‘Sicurezza e privacy su internet – Utilizzare la Rete con consapevolezza’, con la collaborazione di Cecilia Zagonel hanno intrattenuto l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo n. 4 Stefaninio di Treviso gremito di docenti e genitori. Nel corso dell’intervento, durato circa 2 ore, è stata presentata anche una anteprima relativa ai risultati dei questionari somministrati ai circa 900 studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado e raccolti nel corso degli interventi di ‘Protetti in Rete’ nel corso dell’anno scolastico 2017/2018. Nell’incontro si è parlato delle problematiche legate ai pericoli di un utilizzo spregiudicato delle nuove tecnologie quali ad esempio Chatroulette, Catfish, Sexting, Sextortion, Bullismo, Cyberbullismo, App e Videogiochi, ma anche delle modalità e degli strumenti da utilizzare per una navigazione sicura e consapevole. La sensibilizzazione presso le scuole è fondamentale per poter fare...

Lo scambio di dati tra WhatsApp e Facebook bandito fino al 25 maggio 2018 per violazione della privacy

Lo scambio di dati tra WhatsApp e Facebook bandito fino al 25 maggio 2018 per violazione della privacy

WhatsApp, l’app più utilizzata al mondo per le chat, da qualche tempo garantisce la privacy dei dati tramite la crittografia end-to-end delle chat. Forse però non tutti sanno che dall’estate 2016, con l’aggiornamento delle politiche sulla privacy, WhatsApp ha chiesto ai suoi utenti il permesso di condividere le informazioni con Facebook e a causa di questa condivisione, la Commissione Europea nel maggio del 2017 aveva comminato a Facebook una multa da 110 milioni di Euro. Nonostante le rassicurazioni del proprietario di Facebook e WhatsApp Mark Zuckerberg, tra le due applicazioni c’è sempre stato uno scambio di dati. La novità è che i responsabili di WhatsApp, così come chiesto sia dall’Unione Europea che dal Regno Unito, hanno dichiarato che la condivisione dei dati con Facebook, sia per il miglioramento del servizio che per la sicurezza, potrebbe avvenire dopo il 25 maggio 2018, ossia dopo l’entrata il vigore del nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali per la sicurezza dei dati, il cosiddetto GDRP (General Data Protection Regulation). L’impegno preso da WhatsApp è stato pubblicato sul sito dell’Ico, l’Autorità britannica per la protezione dei dati che già dall’estate del 2016 aveva avviato un’indagine sulla condivisione dei dati tra le...

Bullismo, cyberbullismo e violazione della privacy: i reati più diffusi in rete

Bullismo, cyberbullismo e violazione della privacy: i reati più diffusi in rete

Convegno a Palazzo Pirelli su cyberbullismo organizzato da Corecom. Necessaria la collaborazione tra le istituzioni Prevenzione, norme penali più certe, interventi coordinati tra le istituzioni: sono questi gli strumenti su cui puntare per il contrasto al cyberbullismo, come emerso al convegno promosso dal Corecom Lombardia, che si è tenuto questa mattina, lunedì 27 giugno, a Palazzo Pirelli. «Le leggi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, – appaiono a volte carenti per quanto riguarda la tutela della persona nella sua integrità, perché probabilmente non sono ancora socialmente condivisi gli equilibri etici che riguardano libertà e responsabilità, libertà e controllo on-line. La sfida al cyberbullismo parte da una questione principalmente antropologica e culturale. Finora comunque sta funzionando anche la collaborazione tra i soggetti pubblici coinvolti come Polizia, Corecom, AGCOM, Ufficio Scolastico Regionale. Collaborare in modo coordinato è certamente necessario per rispondere alle attese dei cittadini su un tema così delicato». Federica Zanella, Presidente del Corecom Lombardia, ha illustrato l’esperienza dei primi due anni di attività dello sportello Help Web Reputation Giovani, che offre a tutti i cittadini lombardi un’assistenza gratuita a tutela della propria reputazione digitale: «Oltre ad approntare strategie preventive, anche in collaborazione con altre istituzioni,...