Autore: Gianbruno Panizzutti

Il questore di Venezia applica per la prima volta la procedura di ammonimento nei confronti di 4 cyberbulli

Quattro cyberbulli minorenni del veneziano di 14 e 15 anni vengono richiamati e ammoniti dal questore di Venezia. I fatti: Una ragazzina di 14 anni, sospettata dai 4 cyberbulli di aver fatto la spia relativamente ad alcuni disordini avvenuti qualche tempo prima tra i banchi di una scuola del centro storico, prima l’hanno esclusa dal gruppo WhatsApp di classe, e successivamente, nella stessa chat, l’hanno ripetutamente denigrata e minacciata. La ragazzina, avvertita da una compagna di classe di quello che stava succedendo nel gruppo WhatsApp, segnala il caso alle Forze dell’Ordine. Le conseguenze: I quattro ragazzini colpevoli vengono sospesi da scuole 15 giorni e ricevono un ammonimento dal questore di Venezia. In cosa consiste l’Ammonimento del questore: L’Ammonimento da parte del questore è una azione di carattere preventivo e rieducativo e consiste in un vero e proprio ‘avvertimento’ nei confronti di ragazzi over 14 che non abbiano ancora compiuto la maggiore età a sospendere eventuali azioni di cyberbullismo prima che scatti una denuncia. La procedura di Ammonimento è stata introdotta dalla Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizione a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, in vigore dal 18 giugno 2017. Si...

Protetti in Rete nelle scuole superiori del Comune di Conegliano

Con l’intervento di giovedì 31 maggio 2018, nel quale ‘Protetti in rete’ ha incontrato i ragazzi delle classi prime e seconde dell’Istituto Tecnico G.Galilei di Conegliano, termina il ciclo di incontri nelle scuole del Coneglianese per l’anno scolastico 2017/2018. Dai numerosi interventi nei comuni di Conegliano, Treviso, Susegana e Rua di Feletto rivolti alle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado, abbiamo raccolto più di mille questionari che abbiamo elaborato, Istituto per Istituto, per poter rispondere con maggior precisione alle richieste degli studenti in occasione degli incontri nei plessi scolastici. Nel corso dei prossimi mesi elaboreremo complessivamente tali risultati per un importante evento previsto a Conegliano il prossimo autunno dove, oltre ai dati raccolti, presenteremo anche l’anteprima degli interventi per l’anno scolastico 2018/2019 e le numerose e interessanti novità che Protetti in Rete ha in cantiere per il prosieguo del progetto. Tutti gli eventi di Protetti in Rete, in particolare quelli rivolti agli studenti, si svolgono con la compresenza di almeno due professionisti, un tecnico informatico per la parte tecnica e uno psicologo per la parte relazionale. Tale formula, adottata fin dall’inizio del Progetto, è richiesta perchè siamo fortemente convinti che gli eventi  debbano essere proposti con modalità...

“Avanti tutta!”, alle scuole di Conegliano un libretto su come ‘navigare’ nel grande mare di Internet

Mercoledì 23 maggio 2018 è iniziata la distribuzione gratuita negli Istituti Comprensivi di Conegliano del libretto “Avanti tutta! Navigare nel grande mare di Internet senza restare impigliati nella rete!” L’azione fa parte del più ampio progetto ‘Protetti in Rete’ che il Comune di Conegliano tramite l’assessorato alle Politiche Giovanili – Progetto Giovani sta portando avanti ormai da cinque anni per il corretto e consapevole utilizzo di Internet e di tutti quegli strumenti di comunicazione innovativi che la Rete mette a disposizione. La convinzione è che fenomeni quali bullismo, cyberbullismo e sexting, solo per citare i più gravi, siano contrastabili con assidue e puntuali azioni di prevenzione con studenti, educatori e genitori. Qualche mese fa l’Amministrazione del Comune di Conegliano ha risposto positivamente alla proposta della casa editrice ‘i Quindici’ per la distribuzione gratuita agli Istituti Comprensivi di Conegliano del libretto ‘Avanti tutta! Navigare nel grande mare di Internet senza restare impigliati nella rete!’. La gratuità della distribuzione è possibile grazie ad una serie di sponsor che la casa editrice ha reperito sul territorio e che hanno risposto positivamente all’iniziativa. Tali sponsor sono visibili nelle pagine di apertura e chiusura del libretto. Da oltre 50 anni la casa editrice ‘i Quindici’...

All’Istituto Comprensivo Stefanini di Treviso si parla di bullismo, cyberbullismo e sexting

Grande affluenza di insegnanti e genitori all’incontro pubblico di ‘Protetti in Rete’ su rischi e potenzialità di internet e social network, svoltosi lunedì pomeriggio 14 maggio 2018 presso l’Auditorium delle Scuole secondarie di 1° grado Stefanini di Treviso. Sara Monte, con un intervento per la parte relazionale dal titolo ‘Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale’ e Gianbruno Panizzutti, con un intervento per la parte tecnica dal titolo ‘Sicurezza e privacy su internet – Utilizzare la Rete con consapevolezza’, con la collaborazione di Cecilia Zagonel hanno intrattenuto l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo n. 4 Stefaninio di Treviso gremito di docenti e genitori. Nel corso dell’intervento, durato circa 2 ore, è stata presentata anche una anteprima relativa ai risultati dei questionari somministrati ai circa 900 studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado e raccolti nel corso degli interventi di ‘Protetti in Rete’ nel corso dell’anno scolastico 2017/2018. Nell’incontro si è parlato delle problematiche legate ai pericoli di un utilizzo spregiudicato delle nuove tecnologie quali ad esempio Chatroulette, Catfish, Sexting, Sextortion, Bullismo, Cyberbullismo, App e Videogiochi, ma anche delle modalità e degli strumenti da utilizzare per una navigazione sicura e consapevole. La sensibilizzazione presso le scuole è fondamentale per poter fare...

ThisCrush e cyberbullismo

ThisCrush è un nuovo social network che sta creando non pochi problemi agli adolescenti per i contenuti, spesso a sfondo sessuale, basati sugli insulti. Pensato per aiutare i più timidi a parlare di questioni amorose, letteralmente ThisCrush significa “questa cotta”, il social permette di inviare messaggi in modo anonimo e quindi di iniziare una discussione con la persona desiderata senza esporsi direttamente. Purtroppo però molti lo stanno utilizzando per inviare messaggi offensivi e denigratori arrivando fino a veri propri atti di cyberbullismo. ThisCrush ha una considerevole fetta di utenti con età compresa tra i 12 e i 15 anni. Spesso e volentieri questi ragazzi vengono raggiunti da insulti pesanti dai propri coetanei per quello che hanno postato e molti di loro arrivano anche a pubblicare le discussioni su Instagram, chi per denunciare l’accaduto, chi per sottolineare agli amici come ha risposto a tono e con prontezza agli insulti ricevuti. Il funzionamento nella sua pericolosità è molto semplice: in pratica, dopo aver letto il post e visto le immagini che un utente ha inserito, chi vuole, tramite messaggi anche anonimi può iniziare ad insultare e fare battute dando il via ad una vera e propria gogna mediatica. Ad acuire la pericolosità...

Nelle scuole della provincia di Treviso si parla di social network, bullismo, cyberbullismo e sexting con genitori e studenti

Continuano a Treviso, Conegliano, Susegana e San Pietro di Feletto gli incontri di ‘Protetti in Rete’ con i genitori e i ragazzi delle scuole primarie e secondarie di 1° 2° grado. Durante questi incontri vengono sottolineate, sia agli studenti che ai genitori, le problematiche legate ai pericoli di un utilizzo spregiudicato delle nuove tecnologie quali ad esempio bullismo, cyberbullismo e sexting. La sensibilizzazione presso le scuole è fondamentale per poter fare prevenzione ed evitare che i ragazzi possano trovarsi, spesso loro malgrado, di fronte a spiacevoli conseguenze per loro e per i propri genitori. I prossimi incontri a calendario sono: Mercoledì 18 aprile 2018 alle ore 20.30 presso la Sede Gruppo Alpini Colfosco a Susegana per i genitori. Giovedì 19 aprile 2018 per le classi 2 dell’Istituto Tecnico G.Galilei di Conegliano. Martedì 24 aprile 2018 presso l’Aula Magna dell’Istituto M.Fanno nell’ambito del percorso formativo per insegnanti “Educare alle relazioni in rete e nella vita reale”. Giovedì 3 maggio 2018 per le scuole secondarie di 1° grado di Susegana. Giovedì 10 maggio 2018 per le scuole secondarie di 1° grado di Susegana. Giovedì 17 maggio 2018 all’Asilo Nido Panizza a Conegliano per genitori.  Venerdì 18 maggio 2018 all’IC Stefanini di Treviso per...

Conegliano – giovani e meno giovani a scuola di Web

Ti piacerebbe saper creare siti web e vederli pubblicati su internet? Vorresti realizzare blog, portfoli, gallerie di immagini e pubblicarli online? Il Progetto Giovani del Comune di Conegliano, in collaborazione con la Cooperativa Insieme Si Può, propone un nuovo laboratorio che fa proprio al caso tuo!! Il LABORATORIO DI CREAZIONE PAGINE WEB!!!! Il laboratorio è GRATUITO ED E’ RIVOLTO A GIOVANI E MENO GIOVANI, dai 14 ai 100 anni, che desiderano conoscere le tecniche utili per ideare e realizzare una pagina web. L’attività intende essere un innovativo strumento di scambio intergenerazionale e rientra tra le azioni di promozione e animazione finalizzate a ridurre il digital divide, le differenze, tra generazioni e tra giovani rispetto all’utilizzo di strumenti e risorse informatiche, promosso dall’Amministrazione Comunale. Gli incontri saranno condotti dallo studente esperto di informatica e formatore Thomas Avanzato. Il laboratorio prevede 7 incontri a partire dal 20 aprile, il venerdì dalle 16.00 alle 18.00 e verrà realizzato presso il Centro di pubblico accesso ad internet p3@Veneti, spazio attrezzato con 8 postazioni pc fisse e che consente a coloro in possesso di portatile o tablet di collegarsi alla linea wi.fi gratuita. Per la partecipazione è richiesta la conoscenza di base nell’utilizzo del pc....

Protetti in Rete collabora con la casa editrice ‘i Quindici’

Protetti in Rete collabora con la casa editrice ‘i Quindici’

L’Associazione Protetti in Rete è lieta di annunciare la collaborazione con la famosa casa editrice ‘i Quindici’. Da oltre 50 anni la casa editrice ‘i Quindici’ è al servizio di tutte le famiglie italiane per dare ai loro figli la possibilità di imparare, conoscere, crescere. Ogni individuo possiede, fin dalla nascita, potenziali capacità ma spetta ai genitori il compito di svilupparle e potenziarle. La famiglia è la prima scuola di ogni bambino. Quello del genitore è certamente il mestiere più importante, il più difficile ma anche il più affascinante, per questo la casa editrice ‘i Quindici’ mira a fornire libri i cui testi aiutano a mettere in relazione genitori e figli, creando al contempo un dialogo educativo. Uno di questi testi si intitola ‘Avanti tutta! – Navigare nel grande mare di Internet senza restare impigliati nella Rete!’, un libretto che vuole essere un simpatico compagno di viaggio e, allo stesso tempo, una semplice e valida guida, per affrontare con serietà, senso di responsabilità e attenzione il complesso e affascinante mondo di Internet. Protetti in Rete collabora nelle implementazioni da portare al testo, segnalando e proponendo le richieste che arrivano dagli eventi per ragazzi, genitori e educatori che l’Associazione organizza  sul...

Lo scambio di dati tra WhatsApp e Facebook bandito fino al 25 maggio 2018 per violazione della privacy

Lo scambio di dati tra WhatsApp e Facebook bandito fino al 25 maggio 2018 per violazione della privacy

WhatsApp, l’app più utilizzata al mondo per le chat, da qualche tempo garantisce la privacy dei dati tramite la crittografia end-to-end delle chat. Forse però non tutti sanno che dall’estate 2016, con l’aggiornamento delle politiche sulla privacy, WhatsApp ha chiesto ai suoi utenti il permesso di condividere le informazioni con Facebook e a causa di questa condivisione, la Commissione Europea nel maggio del 2017 aveva comminato a Facebook una multa da 110 milioni di Euro. Nonostante le rassicurazioni del proprietario di Facebook e WhatsApp Mark Zuckerberg, tra le due applicazioni c’è sempre stato uno scambio di dati. La novità è che i responsabili di WhatsApp, così come chiesto sia dall’Unione Europea che dal Regno Unito, hanno dichiarato che la condivisione dei dati con Facebook, sia per il miglioramento del servizio che per la sicurezza, potrebbe avvenire dopo il 25 maggio 2018, ossia dopo l’entrata il vigore del nuovo Regolamento Europeo in materia di protezione dei dati personali per la sicurezza dei dati, il cosiddetto GDRP (General Data Protection Regulation). L’impegno preso da WhatsApp è stato pubblicato sul sito dell’Ico, l’Autorità britannica per la protezione dei dati che già dall’estate del 2016 aveva avviato un’indagine sulla condivisione dei dati tra le...

Laboratorio BE(sm)ART: più creativi con le App

Laboratorio BE(sm)ART: più creativi con le App

Ti piacerebbe imparare ad illustrare con le nuove tecnologie? Hai sempre sognato di fare cartoni animati o video clip? Finiscila di utilizzare lo smartphone solo per chattare, massaggiare o giocare… scopri come farlo diventare uno strumento creativo! BE(sm)ART è il laboratorio organizzato dal Progetto Giovani di Conegliano che con il supporto di un esperto farà scoprire come trasformare lo smartphone in uno strumento creativo! Il Progetto Giovani del Comune di Conegliano in collaborazione con la Cooperativa sociale Insieme Si Può, propongono BE(sm)ART, un laboratorio innovativo rivolto a ragazzi e ragazze dai 13 ai 19 anni, che insegna ad utilizzare in modo creativo le applicazioni dello smartphone. BE(sm)ART promuove un’alternativa all’uso passivo dello smartphone, di solito per chattare e giocare, e lo trasforma in uno strumento attivo che esalta la fantasia e l’immaginazione. Attraverso BE(sm)ART sarà possibile sperimentare: illustrazione, animazione 2D e stop motion, , realizzazione video clip, montaggio ed editing video e foto, ecc… Il laboratorio è condotto da Andrea Princivalli, videomaker, artista, illustratore e creativo. Ha realizzato celebri videoclip musicali per cantanti e band italiane, pubblicato libri per l’infanzia e umoristici. Le sue “creature” diventano ad esempio le famosissime Sorpresine dei mitici Ovetti Kinder Ferrero oppure le immagini di...

Prevenire il cyberbullismo con l'Intelligenza Artificiale

Prevenire il cyberbullismo con l’Intelligenza Artificiale

Prevenire il cyberbullismo con l’intelligenza artificiale è quello che si propone il progetto europeo Creep avviato in Trentino, un progetto coordinato dalla Fondazione Bruno Kessler di Trento e finanziato da Eit Digital (European Institute of Innovation & Technology). L’ambizioso progetto mira a sviluppare soluzioni tecnologicamente avanzate di intelligenza artificiale per individuare e prevenire gli effetti del cyberbullismo. Per fare questo si procede con il monitoraggio dei social media e l’impiego di tecnologie motivazionali. La sperimentazione è già iniziata in alcune scuole medie di Trento. Tecnicamente sarà un software di analisi semantica che, analizzando i vari profili social grazie all’Intelligenza artificiale, cercherà di individuare le caratteristiche dei profili più a rischio monitorando le interazioni tra utenti; sorvegliato speciale sarà uno dei social network più utilizzato dagli adolescenti, e cioè Instagram. Un sistema di messaggistica istantanea (chatbot) sarà integrato con le App già in uso e fornirà in modo automatico un primo supporto per suggerire come comportarsi e chi contattare nei casi a rischio.

Qual è l'app migliore per l'antivirus?

Qual è l’app migliore per l’antivirus?

Domanda pervenuta al nostro sito a seguito di un incontro con le classi I medie delle scuole di Conegliano: Qual è l’app migliore per l’antivirus? Risposta: Se ci chiedi una app immagino sia per installare un antivirus sul tuo smartphone. Personalmente sul mio ho installato la versione gratuita dell’app antivirus ‘Eset Mobile Security & Antivirus’, che io ritengo sia una delle migliori. Se invece devi installare un antivirus su un notebook o desktop, puoi installare la versione gratuita di ‘Avira Antivirus’. Ce ne sono moltissimi altri, specialmente per desktop, e tutti o quasi tutti prevedono una versione gratuita e più o meno le stesse caratteristiche. La caratteristica che va certamente tenuta in considerazione è la ‘pesantezza’, ossia quanto l’antivirus una volta installato rallenta il computer. Va sottolineato comunque che l’antivirus, per quanto possa essere buono e performante, non ti metterà mai nelle condizioni di essere sicuro al 100% da eventuali ‘infezioni’, l’unico vero antivirus è la prudenza e il controllo sistematico dei contenuti che ricevi, delle pagine che visiti e dei link che clicchi.

La Legge contro il fenomeno del cyberbullismo

La Legge contro il fenomeno del cyberbullismo

Nella Gazzetta Ufficiale del 3 giugno 2017 è stata pubblicata la Legge 29 maggio 2017 n. 71 recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”, in vigore dal 18 giugno 2017. A sei mesi dall’entrata in vigore della Legge, da parte nostra teniamo a sottolineare uno degli aspetti più importanti, e cioè l’identificazione della scuola come luogo privilegiato per educare ed informare i ragazzi su rischi ed opportunità della Rete. E’ certamente fondamentale l’individuazione all’interno degli Istituti Scolastici di un docente quale referente delle attività di contrasto al cyberbullismo, e questo perchè in caso di necessità l’alunno saprà esattamente e tempestivamente con chi parlare. Da parte nostra auspichiamo che nel futuro si possa arrivare alla sensibilizzazione di tutto il corpo docente e all’attivazione di percorsi educativi permanenti evitando interventi spot che molto spesso scoperchiano realtà che poi non vengono gestite correttamente, molto spesso non per mancanza di volontà ma per mancanza di mezzi idonei. Naturalmente la Scuola non è l’unico posto dove va portata consapevolezza su tale fenomeno, bisognerà trovare i giusti mezzi e le corrette modalità anche per formare i genitori, perchè senza l’appoggio e il supporto delle famiglie la scuola da...

Riparte mercoledì 24 gennaio a Conegliano il laboratorio gratuito per genitori

Riparte mercoledì 24 gennaio a Conegliano il laboratorio gratuito per genitori

Ancora 4 posti disponibili per partecipare al secondo ciclo di incontri dedicato ai genitori per “accompagnare i figli all’uso responsabile della rete”. Il Laboratorio, già realizzato nella sua prima edizione nei mesi di novembre e dicembre 2017, continua a riscuotere grande interesse tra coloro che necessitano di maggiori conoscenze sul tema delle nuove tecnologie ed in particolar modo sui Social più utilizzati dai ragazzi e ragazze di oggi. Quattro serate dedicate alla conoscenza, approfondimento e scambio di strumenti e strategie per affrontare in modo consapevole il tema della gestione educativa dei media in famiglia. Gli incontri si terranno mercoledì 24 e 31 gennaio, 7 e 14 febbraio dalle 20.30 alle 22.00 presso la Sala Lettura e Centro di pubblico accesso a internet di p.le F.lli Zoppas. A disposizione dei genitori 8 postazioni informatiche collegate ad internet e la connessioni wi-fi gratuita per chi intende utilizzare il proprio portatile o tablet. Per poter partecipare è necessario comunicare la propria adesione contattando l’Informacittà-Informagiovani “C. Pavesi” tel. 0438 413319-413403 mail: informacitta@comune.conegliano.tv.it.

'Clash Royale' e 'Clash of Clan' sono applicazioni pericolose?

‘Clash Royale’ e ‘Clash of Clan’ sono applicazioni pericolose?

Un’ inchiesta del Manchester Evening News ha sottolineato come i cosiddetti “malintenzionati del web” usino sempre di più i social network e i giochi online per adescare i minori. Quasi 400 bambini sotto i sette anni nella città inglese sono stati adescati in questo modo. La ricerca avviene dove i bambini ci sono e questo vale sia online che offline. Clash of Clan è un gioco in cui si costruisce e sviluppa un villaggio e si collabora con altri utenti attraverso appositi gruppi, ed è proprio in questa collaborazione che può avvenire “l’approccio”. Si approfitta della situazione, i genitori pensano che il bambino stia solo giocando al sicuro proprio mentre i malintenzionati possono avvicinarsi con mire pericolose. L’invito ai genitori è di tenere gli occhi aperti, non è necessario eliminare il gioco, è sufficiente fare attenzione e cercare di evitare interazioni con utenti anonimi. Clash of Clans è un gioco di strategia per smartphone che in pochi anni ha stregato, e continua a stregare, tutto il mondo. Prodotto da una azienda finlandese, fattura circa 650.000 dollari al giorno e secondo Business Inside figura tra le prime 10 applicazioni più redditizie. Nel mondo del web è considerato una nuova “droga” che colpisce un vasto...

Blue Whale (Balena Blu), allarmismo o realtà?

Blue Whale (Balena Blu), allarmismo o realtà?

In questi giorni si è parlato con notevole insistenza del misterioso fenomeno di internet nato in Russia che istigherebbe gli adolescenti al suicidio, il cosiddetto “Blue Whale” (Balena Blu). Un recente servizio della trasmissione televisiva “Le Iene” ha collegato il suicidio a Livorno di un ragazzo di 16 anni, a seguito della testimonianza di un compagno di classe che ha raccontato che il ragazzo stava partecipando a una qualche tipo di sfida online non meglio identificata, oltre ad una serie di comportamenti ‘strani’. “Blue Whale” consiste in una serie di prove da superare, compresa l’automutilazione, che spingerebbero gli adolescenti al suicidio. E’ certamente vero che il tam tam giornalistico di questi giorni non è riuscito a portare prove certe, non esistono infatti prove che colleghino direttamente i suicidi avvenuti soprattutto in Russia al fenomeno, ma è certamente vero che un adolescente, magari curioso e sensibile o che soffra di depressione e pensi al suicidio possa cadere vittima di chi, approfittando della pubblicità e della ribalta che questo fenomeno sta avendo in questi giorni, sfrutti l’occasione per mettere in atto le sue trappole. In molti hanno tentato di ricostruire le origini ma nessuno sembra esserci riuscito. Risulta però che il fenomeno...

Protetti in Rete alle scuole medie di Susegana (TV)

Protetti in Rete alle scuole medie di Susegana (TV)

Il 2 e il 9 maggio 2017, a completamento dell’incontro del 27 aprile con i genitori, si sono svolti gli incontri informativi con le classi prime medie dell’Istituto Comprensivo D. Manin di Susegana su rischi e potenzialità di internet e social network. L’attività, che rientra nel più ampio progetto “Protetti in Rete” dedicato a studenti, genitori e educatori, ha affrontato in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite un questionario somministrato a tutti i ragazzi partecipanti ed elaborato prima dell’evento. L’elaborazione prima degli incontri dei questionari ha permesso di recepire con precisione i dubbi e le aspettative dei ragazzi dimensionando gli incontri nel modo più mirato e costruttivo possibile. Al termine di ogni incontro i ragazzi hanno potuto rivolgere ai relatori una serie di domande per chiarire dubbi e perplessità. Gli interventi di ‘Protetti in Rete’ presso le scuole medie si pongono i seguenti obiettivi: – Sensibilizzare i ragazzi sui temi della tutela della privacy, dei diritti e delle possibili sanzioni in un’ottica di promozione del benessere e di prevenzione del disagio. – Incrementare la consapevolezza rispetto ai vantaggi e ai rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei Social Network in particolare. – Incrementare la consapevolezza rispetto al...

27/04/2017 - Incontro per genitori e educatori a Susegana

27/04/2017 – Incontro per genitori e educatori a Susegana

Ottima l’affluenza di pubblico all’incontro di Protetti in Rete su rischi e potenzialità di internet e social network, svoltosi giovedì sera 27 aprile 2017 a Susegana presso la sede degli Alpini in località Colfosco. Nel corso della serata è stato illustrato ai presenti anche un riassunto relativo ai risultati dei questionari somministrati a tutti gli studenti di 1^ media delle scuole di Susegana agli inizi di aprile. Si prosegue con i due incontri previsti presso l’Istituto Comprensivo “D.Manin” di Susegana il 4 e il 9 maggio 2017, dove con i ragazzi affronteremo in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite la compilazione del questionario. L’elaborazione prima degli incontri dei questionari permette di recepire con precisione i dubbi e le aspettative dei ragazzi dimensionando gli incontri nel modo più mirato e costruttivo possibile.

Fandom powered by Wikia

Fandom powered by Wikia

Fandom powered by Wikia (nota precedentemente come Wikia e come Wikicities) è un servizio di web hosting gratuito che consiste in una collezione di wiki della società Wikia Inc. Creata nel 2004 da Jimmy Wales e da Angela Beesley, i proventi di Wikia provengono dalla pubblicità presente sul sito. Wikia permette di richiedere la creazione di nuove wiki. La maggior parte dei progetti proposti è accettata, anche se solo dopo un vaglio che considera le finalità del progetto e la sua attrattiva in termini di contributori, mentre alcuni soggetti sono proibiti, come la promozione di droghe, alcool, tabacco e gioco d’azzardo. Per ottenere l’approvazione di un nuovo progetto Wikia, i proponenti devono fornire informazioni riguardo allo scopo del loro progetto. Wikia richiede che tutto il contenuto sia rilasciato sotto licenza Creative Commons. Sebbene si tratti di due entità completamente distinte ed indipendenti l’una dall’altra, Wikia ha delle inter-relazioni con Wikipedia, in quanto le comunità di Wikia sono spesso collegate ad essa. Wikia funziona con il software MediaWiki tramite server GNU/Linux. Wikia fornisce sia supporto tecnico che sociale per tutti gli aspetti di funzionamento della comunità wiki. ‘Fandom powered by Wikia’ è vietato ai minori di 13 anni. Cos’è un ‘Wiki’? Si...

Al via gli incontri con le classi prima media delle scuole di Conegliano per l'A.S. 2016/2017

Al via gli incontri con le classi prima media delle scuole di Conegliano per l’A.S. 2016/2017

Tra la metà di febbraio e la fine di marzo 2017 si svolgeranno gli incontri informativi su rischi e potenzialità di internet e social network con gli studenti di prima media delle scuole di Conegliano. L’attività, che rientra nel più ampio progetto “Protetti in Rete” dedicato a studenti, genitori e educatori, affronta in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite un questionario somministrato a tutti i ragazzi partecipanti all’evento. L’elaborazione prima degli incontri dei questionari permette di recepire con precisione i dubbi e le aspettative dei ragazzi dimensionando gli incontri nel modo più mirato e costruttivo possibile. Gli incontri prevedono anche una sessione di domande, sia libere sia preventivamente raccolte tra gli studenti. Al termine di tutti gli incontri viene chiesta ai ragazzi la compilazione di un questionario ‘di gradimento’. Tale restituzione viene utilizzata per misurare il grado di soddisfazione degli studenti ed eventualmente correggere e ottimizzare gli interventi futuri. Gli interventi si pongono i seguenti obiettivi: – Sensibilizzare i ragazzi sui temi della tutela della privacy, dei diritti e delle possibili sanzioni in un’ottica di promozione del benessere e di prevenzione del disagio. – Incrementare la consapevolezza rispetto ai vantaggi e ai rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie...

Attivato il servizio di Newsletter di Protetti in Rete

Attivato il servizio di Newsletter di Protetti in Rete

Da oggi è disponibile un nuovo servizio per tenervi informati sulle nostre attività. Abbiamo attivato il servizio di newsletter per avvisarvi tramite mail sulle novità salienti. A questo link trovate la pagina per la registrazione dove, compilando l’apposito form, potete attivare l’iscrizione Cos’è la Newsletter? Una Newsletter è un notiziario, scritto o per immagini, diffuso periodicamente per posta elettronica in formato testo o HTML. Normalmente è richiesta da quanti la ricevono ed ha scopi puramente informativi relativamente all’attività di chi la invia. Una newsletter può essere letta da chiunque abbia un programma di posta elettronica e una connessione ad Internet. La spedizione della newsletter è completamente gratuita e le informazioni in essa contenute riguarderanno le seguenti tematiche: – Nuovi articoli. – Eventi. – Iscrizione/modifica alla newsletter. All’interno di tutte le newsletter inviate sono presenti i link per modificare e per cancellare l’iscrizione in maniera automatica. Per iscriverti alla Newsletter di Protetti in Rete clicac su questo link.

False notizie su Facebook

False notizie su Facebook

Il problema delle false notizie su Facebook è noto da tempo e aumenta con l’aumentare delle persone che si ‘informano’ tramite i Social Network, prendendo per ‘oro colato’ quanto viene riportato, anche quando in realtà sono delle vere e proprie bufale. C’è anche chi è convinto che le notizie false sui Social Network abbiano influito sulle ultime elezioni americane e che per il futuro tale pratica potrebbe risultare sempre più influente. I tecnici di Facebook, certamente il più noto e utilizzato Social Network, stanno studiando un sistema per bloccare o comunque diminuire la presenza di false notizie nei post, ma allo stato attuale non c’è ancora nulla di concreto. Esiste però un plugin per il browser Chrome che è in grado di segnalare le notizie provenienti da fonti poco attendibili, mettendo così in guardia il lettore. Per installare questo componente procedere nel seguente modo: – Avviare il browser Google Chrome e cliccare sull’icona ‘App’ in alto a sinistra. – Cliccare sull’icona ‘Web Store’ – Nel campo di ricerca in alto a sinistra digitare ‘B.S. detector’ e premere invio, nella lista a destra comparirà l’estensione ‘B.S. Detector’. – Cliccare sul bottone ‘Aggiungi’ a destra e confermare l’installazione del plugin cliccando sul bottone...

I Pediatri Italiani chiedono di proibire lo Smartphone ai Bambini

I Pediatri Italiani chiedono di proibire lo Smartphone ai Bambini

Mancanza di concentrazione, difficoltà di apprendimento e aggressività: queste sono le problematiche alle quali vanno incontro i bambini che abusano nell’utilizzo degli smartphone. A quanto sopra si aggiunge la problematica legata alle onde magnetiche emanate dai telefonini. La pediatra Maria Grazia Sapia riferisce come in Europa l’Italia sia al primo posto per numero di cellulari ed età media degli utilizzatori. Gli effetti dannosi per la salute sono sempre più evidenti e principalmente sono due: 1. Il nostro organismo, a causa del campo elettromagnetico generato dai telefonini, si attiva per via dell’aumento della temperatura generata dall’interazione stessa, e quando queste esposizioni sono prolungate ed intense possono comportare la morte delle cellule con necrosi dei tessuti, in quanto superano il meccanismo di termoregolazione. 2. La “dipendenza da telefonino”, problema che ormai da tempo affligge la nostra società senza escludere i più giovani. “Non esistono prove certe – spiega Giuseppe Di Mauro, presidente dell’ SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) – sulle conseguenze collegate all’ utilizzo dei cellulari, ma siamo certi che da un uso eccessivo potrebbero aver origine perdita di concentrazione o memoria, oltre ad una minore capacità di apprendimento, a disturbi del sonno e un aumento dell’aggressività. Inoltre ritengo che ai bambini...

Il contratto con le 18 regole sull’uso di uno smartphone, un anno dopo

Il contratto con le 18 regole sull’uso di uno smartphone, un anno dopo

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato le 18 regole che Janell Burley Hofmann, mamma di cinque figli che vive a Cape Code nel Massachusetts, ha fatto sottoscrivere al figlio tredicenne per l’utilizzo dello smartphone che gli aveva regalato a Natale. A un anno di distanza, questa mamma ha scritto un bilancio in 12 punti sull’efficacia delle regole, e sull’influenza che hanno avuto nel rapporto tra lei e suo figlio. Il testo originale, che abbiamo tradotto qui di seguito, si trova anche sul blog di Hofmann. 1. Nel 2012 ho scritto una lista di regole che Gregory avrebbe dovuto seguire dopo aver ricevuto uno smartphone per Natale. Le ha lette, ha riso per quanto fossero specifiche e ha acconsentito a seguirle. Questo è quello che so per certo. La risposta virale e globale e le opportunità professionali che sono nate da quell’articolo sono soltanto un esempio di quanto la vita sia imprevedibile. Sono molto contenta di essere parte del dibattito culturale sul crescere la “Generation Tech”. 2. Sì, il contratto funziona. Le regole espresse in quei 18 punti rispecchiano la nostra famiglia. Hanno valore ovunque, non solo sullo schermo del telefono. La coerenza del nostro approccio ci ha aiutati, mentre imparavamo a fare i genitori nel...

18 regole per l'utilizzo dello smartphone imposte da una mamma al figlio tredicenne

18 regole per l’utilizzo dello smartphone imposte da una mamma al figlio tredicenne

Quella descritta in questo post è una vicenda avvenuta qualche anno fa, precisamente nel dicembre del 2012, e ha come protagonista Janell Burley Hofmann, mamma di cinque figli che vive a Cape Code nel Massachusetts. Per Natale ha deciso di regalare uno smartphone al figlio tredicenne Gregory. Il regalo però era accompagnato da un vero e proprio contratto di 18 punti che il figlio ha dovuto sottoscrivere per ricevere e potere utilizzare lo smartphone. La lettera contiene alcuni punti molto severi, ma per il resto è un invito a usare il nuovo telefono in modo responsabile e intelligente, senza dipendenza. Crediamo che sia tutt’ora molto attuale e utile per qualche spunto. Il testo originale, qui tradotto, si trova sul blog di Hofmann Caro Gregory, Buon Natale! Sei ora il fiero possessore di uno smartphone. Accidenti! Sei un ragazzo di 13 anni bravo e responsabile e ti meriti questo regalo. Ma il regalo comprende alcune regole. Leggi bene il seguente contratto. Spero tu capisca che il mio compito è crescerti in modo che tu possa diventare un uomo sano ed equilibrato, che sa stare al mondo e coesistere con la tecnologia, ma non esserne dominato. Se non rispetterai queste regole metterò...

Twitter, nuove misure contro il cyberbullismo

Twitter, nuove misure contro il cyberbullismo

Twitter ha deciso di porre un freno a insulti e incitazioni all’odio che ormai popolano tutti i Social Network, e corre ai ripari offrendo agli utenti strumenti di difesa e di denuncia per proteggersi dagli abusi online. Misure più stringenti che però potrebbero non essere abbastanza incisive per frenare le critiche, particolarmente severe, contro Twitter, Facebook e Google. Verranno semplificate le modalità con cui gli utenti possono nascondere i contenuti che non vogliono vedere e per denunciare post offensivi, anche per i messaggi diretti ad altri utenti. Assicura anche che sottoporrà i suo dipendenti a una formazione migliore per identificare eventuali maltrattamenti e abusi. Verranno riviste anche le modalità con le quali denunciare condotte che violano le politiche di Twitter, ovvero qualsiasi atteggiamento offenda le persone in base alla razza, l’etnia, l’origine, l’orientamento sessuale, il genere, l’identità di genere e la religione. “Questo e’ un altro passo per cercare di affrontare gli abusi e per farlo nel modo piu’ rapido ed efficace” dice Del Harvey, vice presidente di Twitter per la sicurezza. Le molestie online e le incitazioni all’odio sono da tempo uno dei maggiori problemi con cui non solo Twitter, ma anche tutti i principali Social Network, sono alle prese....

Chiede l'amicizia e poi insulta e minaccia sconosciute su Facebook. Denunciato

Chiede l’amicizia e poi insulta e minaccia sconosciute su Facebook. Denunciato

La denuncia arriva da una ragazza residente nella zona di Magenta in provincia di Milano: “Un ragazzo mi ha chiesto l’amicizia e poi ha iniziato a insultarmi”. E’ da qualche giorno che diverse ragazze si vedono recapitare offese, insulti e minacce a non finire. Il tutto inizia con una richiesta di amicizia tramite Facebook. La vittima, Viviana, una ragazza di 24 anni che vive in un paese del Magentino racconta: «Ho risposto ad una richiesta di amicizia su Facebook come ho fatto moltissime altre volte. Il ragazzo si chiama Manuel ed inizialmente è stata la classica conversazione amichevole». Alle classiche frasi: «Ciao Viviana, ti ringrazio per avere accettato la mia richiesta di amicizia. Io sono Manu» che “mi hanno fatto pensare di trovarmi di fronte ad una persona gentile e affabile, quasi subito sono seguite frasi piene di insulti e parolacce a sfondo sessuale, fino a minacce di morte alle quali non ho potuto nemmeno rispondere perché Manu ha quasi subito bloccato il profilo”. Viviana non si è fatta spaventare, si è recata alla caserma dei carabinieri della Compagnia di Abbiategrasso ed ha sporto denuncia nei confronti della persona che ha inviato quelle frasi. Non è la prima volta che questo...

Testamento digitale: a chi lasceremo i nostri dati?

Testamento digitale: a chi lasceremo i nostri dati?

Ormai sono veramente rari quelli che nel corso dell’attuale esistenza non possiedono una identità digitale. La domanda allora è: “Che fine farà la nostra identità digitale quando passeremo a miglior vita”? E’ una domanda che le più grandi e famose piattaforme online si sono fatte e alcune di loro, pur nell’assenza di una normativa chiara e completa, hanno predisposto alcune linee per la tutela delle identità digitali. Il ‘testamento digitale’ di Google Con Google l’utente può decidere il destino dei suoi dati digitali qualora il proprio profilo restasse inattivo. Le due alternative sono:  Eliminare tutti i dati gestiti dalla piattaforma. Trasmettere ad un massimo di dieci persone tra parenti e amici fidati le proprie credenziali di accesso. Per sottoscrivere tale ‘Testamento digitale’ l’utente dovrà: Accedere al proprio account Google+. Cliccare sull’immagine del Profilo in alto a destra (quella rotonda) e selezionare “Account personale”. Cliccare su “I tuoi dati personali”. Nella colonna a sinistra cliccare su “Controlla i tuoi contenuti”. Nella sezione “Assegna un fiduciario dell’account” cliccare su “Modifica questa impostazione” Cliccare sul bottone “Configura” e modificare i parametri contenuti nella pagina. Il parametro più importante da impostare è il “Periodo di timeout”, e cioè il tempo dopo il quale si autorizza Google a trasmettere i dati...

Dodicenne cerca fortuna con Youtube, gli arriva a casa un conto di centomila euro

Dodicenne cerca fortuna con Youtube, gli arriva a casa un conto di centomila euro

Un ragazzino di Torrevieja (Spagna) ha pubblicato su Youtube, nota piattaforma di condivisione video, i filmati della sua band musicale, confondendo AdSense, il servizio offerto da Google che permette di guadagnare ogni volta che qualcuno visualizza la pubblicità associata ai propri contenuti, con AdWords, destinato invece agli inserzionisti che chiede soldi per ogni banner cliccato dai visitatori. Risultato: dopo due mesi i genitori si sono visti recapitare a casa un conto di centomila euro. Fortunatamente Google, chiarito l’errore, ha cancellato il debito senza però esimersi dal tirare le orecchie e dare un consiglio ai genitori: «Molti servizi online, incluso AdWords, hanno restrizioni d’uso in base all’età. Sappiamo quanto è importante la sicurezza di internet in famiglia. Per questo i genitori possono trovare informazioni su come comportarsi sulla nostra Guida». Resta il fatto che un ragazzino ha potuto troppo facilmente utilizzare un servizio destinato agli adulti, senza chiedere autorizzazioni e, cosa ancor più preoccupante, fornendo con estrema leggereza e facilità il numero di carta di credito dei genitori. Poco controllo da parte dei genitori e altrettanto poco controllo nell’utilizzo delle varie piattaforme online a pagamento; una combinazione micidiale che va assolutamente evitata.

Arrivano le telecamere negli asili: video solo ai PM, non ai genitori...

Arrivano le telecamere negli asili: video solo ai PM, non ai genitori…

E’ arrivato il primo sì al disegno di legge per prevenire il rischio di abusi sulle persone deboli, la Camera ha dato il via libera al testo sulla videosorveglianza, ora la parola passa al Senato. Il disegno di legge prevede la possibilità di installare telecamere a circuito chiuso in asili e centri per anziani o disabili per prevenire il rischio di maltrattamenti. Dopo il voto al Senato, il Governo, entro un anno dall’entrata in vigore, dovrà adottare un decreto legislativo per definire le modalità di valutazione delle attitudini e della preparazione del personale cui spetta il compito di educare e curare. Va subito precisato che si parla di telecamere a circuito chiuso e non di webcam, non sarà quindi possibile per i parenti di bambini e anziani collegarsi in remoto da personal computer o smartphone. Prima dell’iscrizione alla scuola o del ricovero, gli interessati, i genitori o i tutori dovranno fornire il loro consenso informato relativamente alla presenza delle telecamere. La presenza della videosorveglianza dovrà essere segnalata con appositi cartelli. A questo però va aggiunto anche il rispetto dello Statuto dei lavoratori, perchè per l’installazione della videosorveglianza in ambiti lavorativi va richiesto il consenso delle rappresentanze sindacali. Nall’eventualità non si trovi...

Scoprire un profilo falso su Facebook

Scoprire un profilo falso su Facebook

Su Facebook ci sono tantissimi account falsi creati per truffarci, controllarci o semplicemente prenderci in giro. E’ possibile scoprire se qualcuno che ci ha chiesto l’amicizia su Facebook corrisponde ad un profilo falso? Con qualche consiglio e un po’ di buon senso possiamo almeno provarci. Controlliamo l’immagine del profilo La prima cosa da fare è certamente verificare la foto, iniziando dalla foto del profilo e dall’immagine di copertina. Normalmente i profili ‘fake’ contengono foto di persone affascinanti; per controllare se questa foto è stata prelevata da internet possiamo utilizzare un motore di ricerca per immagini su Internet nel seguente modo: Salvare l’immagine del profilo sul nostro PC. Andiamo sul sito www.tineye.com e clicchiamo sul pulsante con la freccia verso l’alto per caricare l’immagine. Se si tratta di una foto prelevata da Internet, quasi certamente comparirà tra i risultati di Tineye e noi avremo la conferma che si tratta di un profilo ‘fake’. Per la verifica delle immagini può essere utilizzato anche il sito images.google.it. Controlliamo le informazioni del profilo Se la ricerca per immagini non ha prodotto nessun risultato, passiamo a controllare le informazioni del profilo. Se le Informazioni contengono pochissime notizie, potrebbe trattarsi di un profilo ‘fake’. In molti casi, essendo...

Facebook come eliminare le attività del passato

Facebook come eliminare le attività del passato

In questo articolo vogliamo indicarvi una interessante funzione che prima o poi servirà a chiunque utilizzi Facebook: eliminare, post, like, commenti e tag fatti in passato. Desideri eliminare dal profilo di un tuo amico un commento scomodo nel quale ti sei “sbilanciato” un po’ troppo e non lo trovi più? Vuoi rimuovere tutti i like o cancellare i tag che ti legano alle foto di una determinata persona? Tutto questo lo puoi fare con la funzione denominata ‘Registro Attività’. Questa funzione ti permette di controllare tutto ciò che hai fatto in passato, senza dover scorrere la timeline di Facebook o andare sul profilo di ognuno dei tuoi amici e ricercare le tracce delle tue attività. Con la funzione ‘Registro Attività’, accedendo a un’unica pagina, puoi vedere l’elenco di tutte le attività passate ed eliminarle in modo rapido e preciso. Nelle righe seguenti ti spieghiamo schematicamente come fare: Entra nel tuo account Facebook e collegati con una pagina qualsiasi. In alto a destra, accanto all’icona a forma di lucchetto, clicca sulla freccetta con la punta rivolta verso il basso. Si aprirà un menu a tendina contenente la funzione ‘Registro Attività’. Clicca sulla voce ‘Registro Attività’, si aprirà una pagina a scorrimento...

Scuola, i presidi chiedono a genitori e insegnanti di non utilizzare le chat di classe su WhatsApp

Scuola, i presidi chiedono a genitori e insegnanti di non utilizzare le chat di classe su WhatsApp

I presidi delle scuole attaccano i famigerati ‘Gruppi WhatsApp’ creati dai genitori: “aumentano in modo considerevole i conflitti nelle scuole, troppo spesso i genitori li utilizzano in modo esagerato e offensivo”. Un caso emblematico è avvenuto in una scuola dell’hinterland milanese: un vero e proprio interrogatorio via chat sull’epidemia da pidocchi all’interno di una classe. Una mamma voleva ‘scoprire’ il bambino ‘untore’: “Perché signori, è la terza volta, qui qualcuno ha un chiaro problema di igiene e voglio sapere chi è”. Ma non è l’unico caso in cui i genitori si mostrano senza controllo su queste chat, il repertorio è lungo e molto variegato e va dalle accuse agli insegnanti alle antipatie fra genitori fino ad arrivare anche a commenti offensivi sui bambini. E così quello che dovrebbe essere un valido strumento per lo scambio di importanti informazioni per il buon funzionamento della classe rischia di diventare una vera e propria polveriera. Un preside di un Istituto Comprensivo di Milano, ha mandato una lettera a tutti i genitori per metterli in guardia sull’uso scorretto di questi gruppi e ha convocato un’assemblea ad hoc sul tema. “In chat – spiega – questioni nate dal nulla possono trasformarsi in problemi enormi. Sono una...

Il Sexting dal punto di vista degli adolescenti

Il Sexting dal punto di vista degli adolescenti

Il ‘Sexting’ è lo scambio di messaggi o immagini a sfondo sessuale attraverso Internet o Smartphone. Il fenomeno del ‘Sexting’ è in preoccupante ascesa e non passa giorno che i media non diano una notizia legata a questo pessima e pericolosqa abitudine, facendo aumentare l’interesse delle istituzioni e dell’opinione pubblica su tale fenomeno. Strutture educative e genitori non possono esimersi dal cercare di prevenire tale pericoloso fenomeno. Anche dal punto di vista normativo si sta cercando di capire come intervenire in caso di situazioni che vanno dalla creazione alla diffusione di materiale sessuale riguarcante minorenni, anche perchè il sexting non sempre vede coinvolti due minorenni, in molti casi dietro lo schermo dello smartphone o del computer si nasconde un adulto, certamente non ben intenzionato. Da una recente ricerca condotta dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma su un campione di 6 classi di ragazzi dai 14 ai 17 anni, emerge che: La maggior parte degli intervistati dichiara di conoscere molto bene il fenomeno, anche in considerazione di quanto è diffuso tra molti amici e conoscenti. Il 64% degli intervistati lo ritiene un fenomeno molto diffuso tra i coetanei. Il 26% si dichiara pentito...

Il 'nuovo' reato di Grooming

Il ‘nuovo’ reato di Grooming

Il termine Grooming deriva dall’inglese to groom ‘curare’, ed è un neologismo per descrivere l’azione che mira a indebolire un minore mediante tecniche di manipolazione psicologica, giungendo ad un vero e proprio controllo della persona. Tradotto, corrisponde al reato di ‘Adescamento di minore’. L’estrema pericolosità di questa azione deriva principalmente dal fatto che avviene molto spesso in termini amichevoli e mediante l’utilizzo dei cosiddetti nuovi mezzi di comunicazione, in particolare tramite scambi di messaggi in chat e scambio di immagini pedopornografiche. La vittima viene convinta della normalità del tipo di rapporto instaurato con il ‘carnefice’. L’Articolo di legge del Codice Penale che ‘disciplina’ tale reato è il 609 undecies che testualmente riporta: (1) Chiunque, allo scopo di commettere i reati di cui agli articoli 600, 600 bis, 600 ter e 600 quater, anche se relativi al materiale pornografico di cui all’articolo 600-quater.1, 600 quinquies, 609 bis, 609 quater, 609 quinquies e 609 octies, adesca un minore di anni sedici (2) , è punito, se il fatto non costituisce più grave reato, con la reclusione da uno a tre anni. Per adescamento si intende qualsiasi atto volto a carpire la fiducia del minore attraverso artifici, lusinghe o minacce posti in essere...

Chi o cosa sono i 'Millennials'?

Chi o cosa sono i ‘Millennials’?

Domanda di uno studente di III media durante un incontro con le scuole: Chi o cosa sono i Millennials? Risposta: I ‘Millennials’, detti anche ‘Generazione Y’ sono i giovani nati tra gli anni 80 e gli anni 2000. Sono caratterizzati da una notevole familiarità con la comunicazione, i media e le tecnologie digitali. Costituiscono un pubblico di circa undici milioni di italiani potenzialmente interessante dal punto di vista economico. Dalla ricerca “Discovering Millennials” realizzata da Nielsen per Yahoo emerge che il 55% dei ‘Millennials’ vive ancora in casa con i genitori anche se non tutti lo fanno per reali esigenze economiche: il 26% sceglie di rimanere con i genitori per assicurarsi uno tenore di vita più alto, mentre il 17% lo trova più comodo per non occuparsi della gestione della casa. Il 16% vive invece da solo, un altro 16% ha formato una nuova famiglia senza figli e solo il 13% ha uno o più bambini. Non è semplice per le aziende ‘raggiungere’ i ‘Millennials’: la metà degli intervistati dichiara di essere disposta modificare le proprie scelte d’acquisto in favore di sconti e promozioni; solo 1 ‘Millennial’ su 5 esprime la propria fedeltà alla marca. La strada per conquistarli è...

Sicurezza informatica: pubblicate le misure di sicurezza minime per le PA

Sicurezza informatica: pubblicate le misure di sicurezza minime per le PA

Il documento, a cura di AgID, prevede tre diversi livelli di attuazione e costituisce parte integrante del più ampio disegno delle Regole tecniche di riferimento L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha rilasciato un documento contenente le Misure minime per la sicurezza ICT delle pubbliche amministrazioni. In una nota dell’Agenzia si precisa che il documento “prevede tre diversi livelli di attuazione e costituisce parte integrante del più ampio disegno delle Regole Tecniche per la sicurezza informatica della Pubblica Amministrazione”. L’obiettivo del documento, emanato in forma autonoma da AgID e dal CERT-PA in attesa della futura pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è quello di fornire tempestivamente alle PA un riferimento normativo e consentire loro di intraprendere un percorso di progressiva verifica e adeguamento in termini di sicurezza informatica. Le misure minime per la sicurezza informatica sono emesse come previsto dalla Direttiva 1 agosto 2015 del Presidente del Consiglio dei Ministri, che emana disposizioni relative alla sicurezza informatica nazionale e assegna all’Agenzia per l’Italia Digitale il compito di sviluppare gli standard di riferimento per le amministrazioni. A questo link potete consultare la pagina tematica di AgID sulle Misure minime di sicurezza ICT delle PA.

Prime Go - servizio attivato in automatico da TIM sui piani ricaricabili

Prime Go – servizio attivato in automatico da TIM sui piani ricaricabili

Avete scoperto che da qualche mese dal vostro piano ricaricabile TIM vengono detratti 49 centesimni a settimana? Se sì, TIM vi ha attivato il servizio ‘PRIME go’. Non lo volete? In questo articolo vi diciamo come disattivarlo con poche semplici operazioni. Dopo essere stata redarguita dall’AGCOM per l’attivazione della tariffa TIM Prime, TIM ci riprova con una nuova tariffa che sembra soddisfare tutte le richieste del Garante (ma probabilmente non quelle dell’utente…). La nuova ‘promozione’ si chiama ‘TIM Prime Go’ e costa 49 centesimi a settimana; un costo magari non eccessivo, ma che quasi sicuramente non sta portando alcun vantaggio agli utenti perchè la maggior parte di questi nemmeno sa di averla. Puntualmente piovono numerose le lamentele per chi vede l’attivazione di questo servizio come l’ennesimo tentativo di attivare servizi non richiesti da parte di TIM. La precedente tariffa poteva essere disattivata con una semplice telefonata, mentre per disattivare ‘TIM Prime Go’ viene richiesto il cambio del piano tariffario. TIM, per ovvi motivi, si è guardata bene dal pubblicizzare troppo questa possibilità che all’utente medio può giustamente sembrare molto complessa, ma in realtà i passaggi sono molto semplici, basterà che leggiate con attenzione le prossime righe di questoi articolo. Innanzitutto...

Cyberbullismo - Mia figlia è sotto choc, non dorme più

Mia figlia è sotto choc, non dorme più

Articolo della Tribuna di Treviso di mercoledì 14 settembre 2016 di Diego Bortolotto (www.tribunatreviso.it) Parla la mamma dell’adolescente pestata per un ragazzo conteso: “Dopo le minacce sul web le ho detto: spegni Internet” “E’ stato un vero atto di bullismo. In questi giorni mia figlia è ancora scossa e deve prendere delle gocce perché altrimenti non dorme. Un ragazzo che mette le mani addosso ad una ragazza non è una stupidaggine, proprio no”: cosi si sfoga la mamma della sedicenne di Ponte della Priula aggredita domenica pomeriggio in via Tempio Votivo. Il commissariato di polizia ha subito identificato i protagonisti della zuffa. È stato escluso che il pestaggio sia stato organizzato da un gruppo di persone, rimane la gravità di un’aggressione per strada. Al momento non sono state fatte denunce perché, essendo le lesioni giudicate guaribili in un periodo inferiore ai 20 giorni, la querela va formalizzata dalla parte offesa. In questo caso, essendo minorenne, da parte dei genitori, che ci stanno ancora pensando. “Una ragazza e un ragazzo le hanno messo le mani addosso, siamo già andati dalla polizia e ora vedremo cosa fare”, spiega la mamma della giovane assalita, “mia figlia non ha riportato ferite gravi, ma ha sbattuto...

Wattpad è anche un Social Network?

Wattpad è anche un Social Network?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “Wattpad è anche un Social Network? So che si utilizza principalmente per leggere” Risposta: ‘Wattpad’ è una piattaforma online dove un autore, anche alle prime armi, può pubblicare uno scritto e farlo giudicare. Il meccanismo è semplice: scrivi il racconto, decidi se caricarlo capitolo per capitolo in modo da ricevere progressivi e costanti feedback, e un algoritmo determina la popolarità del tuo racconto, inserendolo in una sezione denominata ‘What’s Hot’ da dove poi viene letto e giudicato dalla comunità. ‘Wattpad’ non è solo una semplice piattaforma dove caricare i propri racconti, ma una vera e proprio comunità, spesso definita un “social network” dagli addetti ai lavori per la capacità di creare “reti sociali” online. I fan non si scambiano solo commenti online, ma si incontrano anche offline, nascono amicizie, legami e contatti anche professionali. Solo per dare qualche numero, ‘Wattpad’ conta attualmente oltre 40 milioni di utenti, con un ritmo di crescita di un utente al secondo e oltre 80 milioni di storie pubblicate in oltre 50 lingue. I suoi utenti passano oltre 9 miliardi di minuti al mese sulla piattaforma e l’85% del suo traffico arriva dal mobile....

Come 'impedire' a Facebook di accedere ai vostri dati WhatsApp

Come ‘impedire’ a Facebook di accedere ai vostri dati WhatsApp

Era visto che l’acquisto di WhatsApp da parte di Facebook prima o poi avrebbe portato a quanto sta succedendo in questi giorni; ora FB può “spiare” il vostro WhatsApp accedendo a numeri di telefono, contatti e altri dati. Nelle scorse ore WhatsApp ha rilasciato un comunicato stampa per annunciare l’aggiornamento dei termini del contratto e dell’informativa sulla privacy per testare i metodi con i quali gli utenti potranno comunicare con le imprese. Nel comunicato stampa si legge: “Le persone usano la nostra applicazione ogni giorno per tenersi in contatto con i propri amici e cari e questo non cambierà. Ma, come abbiamo annunciato all’inizio di quest’anno, vogliamo anche esplorare modi per poter comunicare con le imprese che interessano, continuando a fornire un’esperienza senza banner pubblicitari di terze parti e spam. Che si tratti di ricevere informazioni dalla banca circa transazioni potenzialmente fraudolente, o di ricevere notifiche da una compagnia aerea su un volo in ritardo, molti di noi ottengono queste informazioni altrove, tramite messaggi di testo o telefonate.Vogliamo testare queste funzionalità nei prossimi mesi, e per farlo abbiamo bisogno di aggiornare i nostri termini e l’informativa sulla privacy”. Nel 2014 Facebook ha acquisito per 19 miliardi di dollari il servizio di...

'Protetti in Rete' ti aspetta alla Festa delle Associazioni a Conegliano il 4 settembre 2016

‘Protetti in Rete’ ti aspetta alla Festa delle Associazioni a Conegliano il 4 settembre 2016

Vieni a trovarci alla Postazione n° 56 sulla Scalinata degli Alpini a Conegliano il 4 settembre 2016 in occasione della 17^ Festa dell’Associazionismo e del Volontariato. È giunta alla diciassettesima edizione la Festa delle Associazioni che si svolgerà nell’intera giornata di domenica 4 Settembre 2016 lungo le vie del centro storico. Le numerosissime associazioni che operano a Conegliano saranno presenti con le loro postazioni sulla scalinata degli Alpini. in via Carducci, via XX Settembre e in Piazza Cima. È questa un’occasione per valorizzare l’impegno di tutti coloro che sono presenti nelle associazioni i quali con la loro attività di volontariato, che si esprime in diversi settori e ambiti, rappresentano una preziosa risorsa per tutti i coneglianesi. Potrai parlare direttamente con il Gruppo Genitori che troverai presso la nostra postazione. Se hai qualche dubbio o richiesta da sottoporre allo Staff di Protetti in Rete, è l’occasione giusta. Ci trovi sulla Scalinata degli Alpini alla postazione n° 56.

‘Barring’: difendersi da servizi non richiesti attivati su smartphone

‘Barring’: difendersi da servizi non richiesti attivati su smartphone

Normalmente capita navigando dal cellulare e sfiorando accidentalmente un banner pubblicitario di solito presente in moltissimi giochi e applicazioni gratuite. Senza accorgersene ci si ritrova abbonati a servizi a pagamento a dir poco esosi. Difendersi è possibile: Si celano dietro ai nomi più disparati. Sono i cosiddetti ‘servizi non richiesti’: abbonamenti che appesantiscono la bolletta mensile legata all’abbonamento o che scaricano la scheda ricaricabile a favore di aziende che approfittano della curiosità e della ingenuità in particolare dei più giovani. Mentre si naviga o si gioca dallo smartphone, sfiori accidentalmente o per curiosità un banner pubblicitario e ti ritrovi abbonato a servizi a dir poco inutili e indisponenti, che in maniera subdola appesantiscono i costi a fronte di un servizio oltre che dannoso anche inutile. Le modalità per accorgersi di tali abbonamenti sono controllare i costi in bolletta o, per gli abbonamenti che prevedono l’invio di SMS, controllare bene gli SMS che si ricevono. L’Antitrust ha già comminato più di una multa ai principali operatori di telefonia mobile, richiedendo al contempo di adottare misure idonee che impediscano le iscrizioni indesiderate, ma non sembra che le compagnie telefoniche abbiano intenzione di ottemperare a tale richiesta, almeno non nei tempi auspicati dall’Antitrust....

Bullismo, cyberbullismo e violazione della privacy: i reati più diffusi in rete

Bullismo, cyberbullismo e violazione della privacy: i reati più diffusi in rete

Convegno a Palazzo Pirelli su cyberbullismo organizzato da Corecom. Necessaria la collaborazione tra le istituzioni Prevenzione, norme penali più certe, interventi coordinati tra le istituzioni: sono questi gli strumenti su cui puntare per il contrasto al cyberbullismo, come emerso al convegno promosso dal Corecom Lombardia, che si è tenuto questa mattina, lunedì 27 giugno, a Palazzo Pirelli. «Le leggi – ha dichiarato il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Raffaele Cattaneo, – appaiono a volte carenti per quanto riguarda la tutela della persona nella sua integrità, perché probabilmente non sono ancora socialmente condivisi gli equilibri etici che riguardano libertà e responsabilità, libertà e controllo on-line. La sfida al cyberbullismo parte da una questione principalmente antropologica e culturale. Finora comunque sta funzionando anche la collaborazione tra i soggetti pubblici coinvolti come Polizia, Corecom, AGCOM, Ufficio Scolastico Regionale. Collaborare in modo coordinato è certamente necessario per rispondere alle attese dei cittadini su un tema così delicato». Federica Zanella, Presidente del Corecom Lombardia, ha illustrato l’esperienza dei primi due anni di attività dello sportello Help Web Reputation Giovani, che offre a tutti i cittadini lombardi un’assistenza gratuita a tutela della propria reputazione digitale: «Oltre ad approntare strategie preventive, anche in collaborazione con altre istituzioni,...

25 funzioni poco conosciute di Whatsapp

25 funzioni poco conosciute di Whatsapp

1. E’ possibile recuperare conversazioni che, ormai, credevamo perse, cercando la cartella WhatsApp nella Scheda SD del telefono: da qui, è sufficiente entrare nel database, selezionare il file msgstore.db.crypt per poi aprirlo con una qualsiasi app dedicata alla lettura e scrittura di testi. 2. Dropbox, il famoso dervizio cloud, permette di aggirare i limiti dei formati dei file: basta installarlo insieme a un’altra app, Cloudsend, per poter, così, inviare anche pdf o Excel ai nostri amici. 3. Non volete collegare il vostro numero di telefono a WhatsApp e non sapete come fare? Vi basterà scaricare un’app, Fake-a-Message su iPhone e Spoof Text Message su Android, per poi avviare la procedura d’installazione di WhatsApp con verifica tramite SMS (avendo, però, cura di mettere in modalità aereo il vostro smartphone) inserendo qui, non il numero, ma l’indirizzo email. Date l’Ok per avviare la procedura ma annullate subito l’operazione: in questo modo troverete un messaggio nella casella “In Uscita” della vostra mail. Inviatelo con l’app che avete scaricato in precedenza con il vostro indirizzo email per utilizzare quello come numero finto. 4. Per gestire più di un account con WhatsApp è sufficiente scaricare l’app Switch Me, per poi decidere, di volta in volta, quale utilizzare. 5. Per unire...

Cosa significa 'Whatsapp'?

Cosa significa ‘Whatsapp’?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “Cosa significa ‘whatsapp’?” Risposta: Il termine ‘whatsapp’ è l’esatta pronuncia della frase “what’s up?”, espressione colloquiale utilizzata quando si incontra un’altra persona alla quale si vuole chiedere come sta, come vanno le cose, che novità ci sono, ecc. Il termine ‘whatsapp’ ha anche il pregio di essere orecchiabile  e facile da ricordare.

Snapchat, i nostri figli lo usano. Ecco cos'è

Snapchat, i nostri figli lo usano. Ecco cos’è

Si chiama Snapchat il servizio di messaggistica istantanea ed effimera dove gli scatti, detti anche Snap, in forma di testo, foto e video (lunghi al massimo di 10 secondi) si autodistruggono poco dopo essere stati letti. È nato quattro anni fa ed è già in cima a tutte le “classifiche adolescenti” dei social. È l’illusione di poter sfuggire alle maglie della rete che lo rende irresistibile per gli adolescenti. Foto, testi e video si autodistruggono nel giro di 24 ore e durano solo il tempo che deciderà il mittente. Eppure tutti sanno che è possibile salvare lo schermo del telefono memorizzando lo snap prima che si autodistrugga. Con Snapchat è possibile caricare video e foto a cui aggiungere emoticon, scritte e disegni, registrare piccoli video o immagini dove il nostro volto risulta modificato o sostituito (face swap) e archiviare gli snap dell’intera giornata negli Snapchat Stories. La maggior attrattiva riguardo a questo Social Network è certamente il tempo di permanenza dei contenuti online. Il maggior problema relativamente alla comunicazione tramite i Social Network è che qualsiasi cosa postata resta online per sempre, comprese le sciocchezze che in un momento di rabbia o debolezza un utente potrebbe aver scritto. Gli adolescenti che utilizzano Snapchat lo...

Vorrei qualche informazione in più sui Social Network 'Ask' e 'Snapchat

Vorrei qualche informazione in più sui Social Network ‘Ask’ e ‘Snapchat

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “Vorrei qualche informazione in più sui Social Network ‘Ask’ e ‘Snapchat’” Risposta: E’ un Social Network che consente agli utenti di porre domande ad altri utenti. Si può scegliere di inviare la domanda in modalità anonima o con il proprio nome. Il profilo è pubblico, va prestata molta attenzione a cosa si posta. A metà del 2013 vari quotidiani internazionali hanno posto l’attenzione sul problema del cyberbullismo all’interno del sito. Tale fenomeno è accentuato dal fatto che le domande poste sui profili degli altri utenti si presentano, quasi sempre, in forma anonima; dunque per chi utilizza il sito non è possibile risalire all’identità di chi pone tali domande. Per attivare un profilo Ask gli utenti devono avere almeno 13 anni. Snapchat E’ una App di messaggistica istantanea che consente di mandare foto o brevi video di 10 secondi detti Snaps, che si eliminano dopo la visualizzazione. Offre inoltre una funzione per realizzare degli album condivisi in cui caricare foto e video con i propri amici (si chiamano “storie”) e consente di chattare in tempo reale sia testualmente che in video. Se la foto o il breve video sono inviati...

Cos'è Periscope?

Cos’è Periscope?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “Cos’è Periscope”? Risposta: Periscope è la nuova applicazione di Twitter per trasmettere in diretta una ripresa fatta con il proprio smartphone. L’app è disponibile per iPhone e Android e se ne sta discutendo molto, sia per gli esperimenti più vari che stanno provando i suoi primi utenti, sia per il modo in cui potrebbe cambiare il modo di comunicare attraverso i social network. In pochi giorni Periscope è entrato nella classifica delle prime cento applicazioni gratuite dell’App Store e si è messo a fare concorrenza a Meerkat, un sistema simile per trasmettere video in diretta dal proprio smartphone sempre sfruttando Twitter.

Il Garante a Facebook: stop ai profili fake e trasparenza sui dati

Il Garante a Facebook: stop ai profili fake e trasparenza sui dati

Il Garante della privacy ha ordinato a Facebook di mettere a disposizione di un utente tutti i dati che lo riguardano. Le informazioni dovranno apparire in forma intelligibile e dovranno comprendere tutto ciò che è presente nei profili aperti sul social a nome dell’interessato, compresi i profili falsi (fake) che dovranno essere bloccati. Proprio da un profilo falso prende spunto la vicenda portata all’attenzione del Garante: – un utente Facebook aveva lamentato di essere stato vittima di minacce, tentativo di estorsione, sostituzione di persona e indebita intrusione nel proprio account da parte di una persona con la quale aveva intrattenuto una corrispondenza online. Successivamente, quei messaggi si erano trasformati in ricatto con richieste di denaro; – di fronte al rifiuto di cedere al ricatto, il ricattatore tramite un profilo falso ha inviato a tutti i contatti Facebook dell’interessato foto e video falsi, che attraverso la tecnica del fotomontaggio lo ritraevano in situazioni gravemente lesive del proprio onore e decoro. – La persona lesa ha chiesto a Facebook Ireland di accedere a tutti i dati relativi al proprio profilo, compresi quelli contenuti nel fake, e di cancellare tutte le informazioni presenti nel falso account. Il social network ha risposto con una...

E' vero che Whatsapp può essere utilizzato dai minori di 16 anni se si ha il permesso dei genitori?

E’ vero che Whatsapp può essere utilizzato dai minori di 16 anni se si ha il permesso dei genitori?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “E’ vero che Whatsapp può essere utilizzato dai minori di 16 anni se si ha il permesso dei genitori”? Risposta: Sì, è vero, nei termini e nelle condizioni d’uso della nota applicazione, WhatsApp è vietata ai minori di 16 anni principalmente per problemi di privacy. Diverse statistiche confermano che i ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 16 anni non hanno nessun rispetto per la privacy, di conseguenza l’invio di foto e video imbarazzanti potrebbe diventare virale e danneggiare l’intimità delle persone, in particolar modo dei minorenni, con conseguenze molto spesso gravi. Come sempre accade in questi casi, la responsabilità è dei genitori. Proprio per questo nelle condizioni contrattuali di WhatsApp si legge che: “Non è consentito utilizzare il servizio di WhatsApp ai minori di 16 anni, salvo consenso dei genitori o del tutore legale”. Pertanto, chi volesse rimanere in regola e poter utilizzare la nota applicazione, può farlo attraverso il consenso dei propri genitori o del tutore legale.

Protetti in Rete al Convegno 'Adolescenza tra Social Network, Scuola e Famiglia' - Preganziol 27 aprile 2016

Protetti in Rete al Convegno ‘Adolescenza tra Social Network, Scuola e Famiglia’ – Preganziol 27 aprile 2016

Protetti in Rete interviene al Convegno organizzato da Eidos Treviso nell’ambito dell’iniziativa ‘EidosinTour’. Il Convegno, dal titolo ‘NATI PER CRESCERE: Adolescenza tra Social Network, Scuola e Famiglia‘, si terrà il 27 aprile 2016 alle ore 20.15 presso la Sala Granziol – Via T.Vecellio, 167 – Preganziol (TV). Nel corso dell’intervento verranno riassunti i temi principali e le modalità con le quali l’Associazione opera nel territorio e verrà esposto al pubblico presente l’intervento relazionale che ‘Protetti in Rete’ propone durante gli interventi frontali in occasione delle serate con i genitori. Il programma completo della giornata è scaricabile a questo indirizzo.

Perchè se WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni, nel Play Store di Google è classificato PEGI 3?

Perchè se WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni, nel Play Store di Google è classificato PEGI 3?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “Perchè se WhatsApp è vietato ai minori di 16 anni, nel Play Store di Google è classificato PEGI 3”? Risposta: La App di WhatsApp è classificata PEGI 3 probabilmente perchè tale classificazione si riferisce alla definizione letterale del PEGI 3 che riporta: “Il contenuto dei giochi a cui è assegnata questa classificazione è ritenuto adatto a tutti i gruppi di età. Essi possono contenere violenza se inserita in un contesto comico (come le forme di violenza da cartoni animati tipiche di Bugs Bunny o Tom & Jerry). Il bambino non deve associare i personaggi presenti sullo schermo a personaggi della vita reale; essi devono essere totalmente di fantasia. Il gioco non deve contenere rumori o immagini che possano spaventare o impaurire i bambini piccoli. Non devono essere presenti espressioni volgari”. Le classificazioni PEGI sono riportate sul fronte e sul retro delle confezioni e indicano una delle seguenti età: 3, 7, 12, 16 e 18. Esse rappresentano un’indicazione affidabile sull’adeguatezza del contenuto del gioco in termini di protezione dei minori. La classificazione in base all’età non tiene conto del livello di difficoltà o delle abilità necessarie per utilizzare...

Il gioco 'My talking Tom' è un gioco pericoloso?

Il gioco ‘My talking Tom’ è un gioco pericoloso?

Domanda di uno studente di 1 media durante un incontro con le scuole: “Il gioco ‘My talking Tom’ è un gioco pericoloso”? Risposta: La App ‘My talking Tom’ è classificata come PEGI 3. Il gioco in pratica consiste nell’adottare un gattino ed aiutarlo a farlo diventare un bel gattone. Bisogna prendersene cura, dargli un nome e farlo diventare parte della propria vita quotidiana nutrendolo, giocando con lui e seguendolo nella sua crescita. E’ possibile decidere come vestirlo scegliendo da un’ampia gamma di colori di pelliccia e altri accessori. E’ possibile decorare la sua casa e guardare come gli altri hanno decorato la loro casa My Talking Tom. Il gioco in definitiva consiste nel far diventare il gatto Tom perte della propri vita quotidiana e non contiene particolari pericolosità, a patto naturalmente di non trascorrere troppo tempo a giocarci.

Iniziati i laboratori per genitori - 2016

Iniziati i laboratori per genitori – 2016

Iniziati i laboratori per genitori “Protetti in Rete – educare i figli all’utilizzo responsabile della Rete”, un ciclo di incontri gratuiti rivolto ai genitori con figli minori che desiderano approfondire le tematiche relative all’utilizzo dei media digitali, dei rischi e delle potenzialità della rete. Gli obiettivi sono: • Incrementare la consapevolezza dei genitori rispetto ai vantaggi e ai rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social network in particolare. • Incrementare la consapevolezza rispetto al ruolo che le nuove tecnologie hanno assunto e assumeranno sempre più nei diversi ambiti della vita: non solo nella sfera della socialità e del divertimento, ma anche in ambito scolastico, domestico, pubblico, lavorativo, economico, ecc. • Fornire alcune informazioni utili a inquadrare l’attuale fenomeno della diffusione del digitale e ad immaginare gli scenari futuri che questo fenomeno contribuisce a configurare, destrutturando pregiudizi e stereotipi legati ad esso. • Incrementare le conoscenze e le abilità pratiche dei genitori relative all’utilizzo dei social network più utilizzati dai minori e fornire informazioni tecniche/operative relative alla sicurezza informatica (attraverso l’installazione di software antivirus su computer e su smartphone) e strumenti utili al “controllo” dei minori. • Creare momenti di confronto tra genitori sulle tematiche che preoccupano maggiormente rispetto ai...

Windows 10 e la nuova politica sugli aggiornamenti

Windows 10 e la nuova politica sugli aggiornamenti

Windows 10, l’ultimo sistema operativo di Microsoft si sta diffondendo molto rapidamente. I dati aggiornati a febbraio 2016 vedono Windows 10 in vantaggio sia su Windows 8.1 che su Windows XP (sistema operativo rilasciato già 14 anni fa ma che molti utenti hanno faticato a cambiare). Ad oggi Windows 10 è il secondo sistema operativo dietro a Windows 7. A partire dal 1 Febbraio 2016 Windows 7 e Windows 8.1 vedono Windows 10 come aggiornamento raccomandato per l’update. Questo significa che il processo di aggiornamento inizierà indipendentemente dalla volontà dell’utente scaricando parti del sistema operativo. Windows 10 offre comunque la possibilità di tornare al sistema operativo precedente entro il primo mese dall’update. NUOVE POLICY DI WINDOWS UPDATE Microsoft, oltre alla politica di aggiornamento ha cambiato anche il metodo di update, adesso infatti il nuovo Windows Update applica sempre gli aggiornamenti e consente solamente di scegliere se notificare o meno per il riavvio.

Laboratori per genitori con figli minori e adolescenti 2016. Internet e Social Network

Laboratori per genitori con figli minori e adolescenti 2016. Internet e Social Network

Aprile – maggio 2016 Considerato l’utilizzo sempre più pervasivo da parte dei minori delle nuove tecnologie nella quotidianità, e l’interesse da parte dei genitori di approfondire dal punto di vista pratico le conoscenze relative all’utilizzo delle piattaforme social, il Progetto Giovani di Conegliano, in collaborazione con ‘Protetti in Rete’, a partire da mercoledì 6 aprile 2016 verrà avviata la 2^ edizione del Laboratorio “Protetti in rete”, rivolto ai genitori con figli minori che desiderano approfondire le tematiche relative all’utilizzo dei media digitali, dei rischi e delle potenzialità della rete. Gli obiettivi sono: • Incrementare la consapevolezza dei genitori rispetto ai vantaggi e ai rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie e dei social network in particolare. • Incrementare la consapevolezza rispetto al ruolo che le nuove tecnologie hanno assunto e assumeranno sempre più nei diversi ambiti della vita: non solo nella sfera della socialità e del divertimento, ma anche in ambito scolastico, domestico, pubblico, lavorativo, economico, ecc. • Fornire alcune informazioni utili a inquadrare l’attuale fenomeno della diffusione del digitale e ad immaginare gli scenari futuri che questo fenomeno contribuisce a configurare, destrutturando pregiudizi e stereotipi legati ad esso. • Incrementare le conoscenze e le abilità pratiche dei genitori relative all’utilizzo dei social network più...

Qustodio Parental Control

Qustodio Parental Control

Qustodio è un software che aiuta a proteggere la navigazione internet dei ragazzi e contemporaneamente fornisce ai genitori uno strumento di controllo intuitivo e facile da leggere per la verifica di tempi e modalità con i quali i propri figli utilizzano internet e social network. Esiste una versione gratuita e una a pagamento ma già con quella gratuita è possibile mettere in atto una serie di strumenti di controllo più che sufficiente. Qustodio permette di impostare le modalità con le quali utilizzare internet, fornendo al contempo un semplice e puntuale report che aiuta il genitore a verificare come e quanto le varie funzionalità internet sono state utilizzate. Una volta impostato, il software agirà per conto del genitore regolando tempi e modalità di utilizzo. Il software fornisce report giornalieri ma in qualsiasi momento il genitore può collegarsi al sito di Qustodio e, tramite le proprie credenziali rilasciate in fase di installazione, controllare in tempo reale l’attività del dispositivo sotto controllo. Nell’immagine sotto riportata è possibile vedere un report di Qustodio: Il software è scaricabile da qui.

I Progetti

I Progetti

Seminari di in-formazione per le scuole Target: Scuole Primarie e Secondarie di 1° e 2° grado Tramite incontri singoli o cicli di incontri presso le scuole, sottolineiamo con i ragazzi i pericoli ai quali rischiano di andare incontro a fronte di un utilizzo spregiudicato delle nuove tecnologie. La sensibilizzazione presso le scuole è fondamentale per poter fare prevenzione ed evitare che i ragazzi possano trovarsi, spesso loro malgrado, di fronte a spiacevoli conseguenze per loro e per i propri genitori. Vedi il Progetto Seminari di in-formazione per Genitori, Insegnanti e Educatori Target: Genitori con figli dall’infanzia all’adolescenza, Insegnanti e Educatori Tramite incontri singoli o cicli di incontri, sottolineiamo quali sono le modalità per poter ‘controllare’ l’attività dei figli relativamente all’utilizzo delle nuove tecnologie. Durante queste sessioni affrontiamo le varie problematiche di fronte alle quali potrebbero trovarsi i ragazzi e le relative conseguenze dirette ed indirette per i genitori. Vedi il Progetto Laboratori per Genitori, Insegnanti e Educatori Target: Genitori con figli dall’infanzia all’adolescenza, Insegnanti e Educatori Riferendoci a figure professionali specializzate, siamo in grado di organizzare sessioni di laboratorio sull’utilizzo consapevole delle nuove tecnologie: navigazione internet sicura, utilizzo delle mail, corretto utilizzo di internet e social network, utilizzo di strumenti...

S.O.S. - Centro di ascolto e investigativo

S.O.S. – Centro di ascolto e investigativo

Hai bisogno di aiuto? Abbiamo predisposto una modalità di ascolto per aiutarti ad affrontare qualsiasi problematica correlata a situazioni più o meno complesse che si possono verificare tramite l’errato o inappropriato utilizzo di internet, social network e più in generale della vasta gamma di strumenti classificati come ‘New Media’. Siamo in grado di fare da tramite tra la famiglia e la Polizia Postale e delle Comunicazioni potendo affrontare tutte le tematiche legate a questo tipo di situazioni: tecnico informatiche, legali e relazionali. Molto spesso, di fronte ad una problematica derivante da una situazione di pericolo conseguente ad un utilizzo improprio di questi strumenti, genitori e figli non sanno come comportarsi; Protetti in Rete può assisterti per affrontare tempestivamente e correttamente tali situazioni. Operiamo prevalentemente in provincia di Treviso, Belluno, Pordenone e Venezia ma su richiesta possiamo ampliare la zona di intervento. Vuoi richiedere un nostro intervento? Utilizza questo link oppure: E-mail: sos@protettinrete.it

Consegnati i questionari alle scuole medie di Conegliano

Consegnati i questionari alle scuole medie di Conegliano

Consegnati i questionari ai 360 ragazzi delle classi prime delle scuole medie di Conegliano in vista degli incontri che avverranno nel mese di aprile 2016. Le novità di quest’anno sono due, la prima è che il target è stato abbassato alle classi prime (l’anno scorso gli interventi erano stati fatti con le classi terze terze); la seconda consiste nell’esserci avvalsi della collaborazione di alcuni ragazzi di quinta elementare e prima media per la predisposizione dei questionari, in modo da ‘centrare’ il più possibile le tematiche. La scadenza per la compilazione dei questionari è stata fissata per fine febbraio; successivamente verranno elaborati i risultati che ci aiuteranno a predisporre gli interventi in modo tale da rispondere con precisione e puntualità alle richieste e ai dubbi dei ragazzi. I questionari vengono compilati in forma anonima. Gli incontri dureranno circa tre ore durante le quali verranno esposte e discusse con i ragazzi le varie tematiche relativamente agli strumenti di comune utilizzo nell’ambito dei Social Network e della navigazione internet in generale. Gli incontri saranno condotti con la collaborazione dello staff del Progetto Giovani di Conegliano.

Violare uno smartphone? Bastano 25 euro e un sms

Violare uno smartphone? Bastano 25 euro e un sms

“Per violare la riservatezza di qualcuno che adopera un dispositivo mobile, purtroppo, basta conoscere il percorso e poter spendere 25 dollari. Chi conosce i sotterranei di Internet e si muove agevolmente nel ‘Darkweb’, adesso può colpire il proprio bersaglio con un semplice Sms. Tutto attraverso OmniRAT, che ha la capacità di spiare ignari interlocutori e di rubare ogni genere di informazione sia presente o venga generata dallo smartphone preso a bersaglio”. A lanciare l’allarme è Umberto Rapetto, anticipando il proprio intervento al Festival Ict 2015 che si terrà a Milano l’11 Novembre. Fondatore e poi comandante per dodici anni del Gat, Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, Rapetto è considerato uno dei massimi esperti di sicurezza tecnologica. Protagonista della cattura degli hacker entrati nei sistemi informatici di Nasa e Pentagono, l’ex ufficiale GdF sarà ospite della sessione organizzata da Federprivacy, e parlerà delle insidie che affliggono i dispositivi mobili e che mettono a rischio la riservatezza di chi se ne serve. “OmniRAT è una semplice App che può inviare un banale Sms ai numeri di telefono delle vittime prescelte. Quel breve messaggio di testo invita a scaricare un Mms che per problemi tecnici non è stato possibile recapitare...

Un ragazzo su 2 si è iscritto a un social network prima dell’età consentita

Un ragazzo su 2 si è iscritto a un social network prima dell’età consentita

Telefono Azzurro ha pubblicato una ricerca che misura la dipendenza dei minori dalla Rete e fotografe le scarse competenze digitali dei genitori alle prese con i figli “nativi digitali”. In occasione del Safer Internet Day, che è stato celebrato ieri, Telefono Azzurro ha pubblicato una ricerca che misura la dipendenza dei minori dalla Rete. Un ragazzo su 2 si è iscritto a un social network prima dell’età consentita (13 anni), mentre i genitori non hanno le competenze per badare ai nativi digitali. Dalla ricerca intitolata “Tempo del web. Adolescenti e genitori online“, condotta da SOS Il Telefono Azzurro Onlus in collaborazione con Doxakids, risulta che il 17% dei ragazzi intervistati afferma di non essere in grado di allontanarsi da smartphone e social, un quarto (25%) è sempre connesso, quasi 1 su 2 (45%) è online più volte al giorno, 1 su 5 (21%) si sveglia nel corso della notte, interrompendo il sonno, per monitorare i messaggi sul proprio cellulare (vamping). Il 78% chatta senza sosta su WhatsApp. Ma ad allarmare è l’abbassamento dell’età di accesso dei ragazzi ai social media: il 48% si è iscritto a Facebook prima dei 13 anni, mentre il 71% ha il primo smartphone in media...

Protetti in Rete al Convegno 'Nati per crescere' - Treviso 19/09/2015

Protetti in Rete al Convegno ‘Nati per crescere’ – Treviso 19/09/2015

Protetti in Rete interviene al Convegno organizzato da Eidos Treviso. Il Convegno, dal titolo ‘NATI PER CRESCERE: Adolescenza, giovinezza e dintorni’, si terrà il 19 settembre 2015 dalle ore 09.30 alle ore 17.30 presso l’Auditorium S. Pio X Collegio Vescovile Pio X – Borgo Cavour, 40 – Treviso. L’intervento di Protetti in Rete è previsto nel pomeriggio all’interno del Workshop dal titolo ‘Crescere e Social Network’. Nel corso dell’intervento, che durerà circa 30 minuti, verrà riassunta la storia che ha visto nascere e crescere l’attività di Protetti in Rete, presentate le novità che il Gruppo Genitori ha concordato di portare avanti per il prossimo percorso, che inizierà in concomitanza con il nuovo Anno Scolastico, e verrà esposto al pubblico presente l’intervento relazionale che Protetti in Rete espone durante gli interventi frontali in occasione delle serate con i genitori. Il programma completo della giornata è scaricabile a questo indirizzo.

Cryptolocker: Attenzione alla mail di aggiornamento a Windows 10

Cryptolocker: Attenzione alla mail di aggiornamento a Windows 10

C’è in circolazione una mail che tenta di installare il virus CTB-Locker, variante del più noto Cryptolocker. La mail propone in download gratuito del nuovo sistema operativo Windows 10 e invita l’utente ad installare il nuovo sistema operativo aprendo un allegato. L’allegato naturalmente contiene il virus e la sua esecuzione comporta la criptazione dei dati presenti sul PC e sulle unità di rete collegate (server, NAS e altri computer della rete). A questo punto si realizza il vero e proprio ricatto dei criminali informatici, che richiedono il pagamento di una somma di denaro – in genere non meno di 300 euro – per aprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti. La somma spesso deve essere girata in «Bitcoin»: una moneta virtuale che non viene controllata da alcuna autorità centrale, ma viene gestita autonomamente attraverso i siti di cambio (oggi un Btc vale poco meno di 220 euro). La polizia postale ricorda quanto sia importante non cedere al ricatto, anche perché non è certo che dopo il pagamento vengano restituiti i file criptati. Sempre più spesso gli stessi hacker, che possono acquistare i programmi «Cryptolocker» direttamente on line, sono i primi a non conoscere la password per sbloccare...

Conegliano conquista il 2° premio ai P3@Awards 2015

Conegliano conquista il 2° premio ai P3@Awards 2015

Il Centro di pubblico accesso a internet P3@Veneti di Conegliano conquista un ulteriore riconoscimento regionale piazzandosi al 2° posto nella categoria “Iniziative speciali” con il Progetto Laboratori per genitori “Protetti in rete. Accompagnare i figli all’uso responsabile della rete.” Il premio è stato consegnato dal vicepresidente della Regione Veneto all’Assessore Gianbruno Panizzutti e alla Coordinatrice del Progetto Giovani Serena Cesca a Padova durante gli Stati generale dei P3@Veneti. I Laboratori per Genitori sono stati realizzati in sinergia con il Gruppo genitori “Protetti in rete” formato da psicologi, informatici, educatori ed avvocati che hanno deciso di mettere a disposizione della comunità le proprie competenze tecniche e professionali per sostenere i genitori nella complessa gestione educativa dei media in famiglia. In questo ambito sono stati attivati dei laboratori gratuiti, rivolti ad un massimo di 10 partecipanti, strutturati in 5 incontri nei quali sono stati approfonditi i temi riguardanti l’utilizzo dei media digitali da parte dei bambini e dei ragazzi e i rischi e le potenzialità della rete. La valenza principale di questi laboratori è quella di non costituire dei semplici corsi fine a se stessi, ma di far parte di un progetto molto più ampio e complesso che vede la partecipazione dei genitori in funzione delle...

Protetti in Rete - Conegliano

Protetti in Rete – Conegliano

29 aprile 2015. Serata di ‘Protetti in Rete’ a Conegliano a conclusione di un percorso portato avanti nell’anno scolastico 2014/2015 con le classi terze degli Istituti Comprensivi di 1° Grado di Conegliano. Nel corso della serata, oltre ai consueti interventi di Valeria Stevanin, Sara Monte e Stefano Notturno, sono stati restituiti ai genitori presenti i risultati dei questionari consegnati a novembre ai 366 studenti delle classi terze medie di Conegliano. L’evento segna la conclusione del primo ciclo di incontri e laboratori dedicati a genitori e ragazzi delle classi terze delle scuole medie di Conegliano e che ha raggiunto i seguenti risultati: 7 seminari di informazione in 6 comuni tramite i quali sono stati raggiunti circa 1000 genitori; 1000 questionari raccolti dai seminari di informazione per i genitori; interventi presso 16 classi di 3 media degli Istituti Scolastici coneglianesi con le seguenti azioni:  somministrazione di 366 questionari; 3 seminari di informazione per un totale di 360 studenti raggiunti; circa 200 tra domande e proposte raccolte dai ragazzi 5 laboratori per genitori gratuiti per ‘istruire’ i partecipanti sulle tematiche legate all’utilizzo delle Nuove Tecnologie da parte dei figli; il sito internet www.protettinrete.it, rinnovato a gennaio 2015 ha totalizzato circa 4500 visite con un...

Incontri con le classi terza media di Conegliano - Scuola Brustolon

Incontri con le classi terza media di Conegliano – Scuola Brustolon

Si è tenuto giovedì 23 aprile 2015 alle ore 09.00, presso l’Aula Magna dell’Istrituto Brustolon a Conegliano il terzo appuntamento di ‘Protetti in Rete’ dedicato ai ragazzi delle classi terza media degli Istituti Comprensivi di Conegliano. Mattinata con le scuole medie Brustolon sull’utilizzo consapevole di Internet e dei Social Network. Questo appuntamento segue quelli del 26 febbraio e del 15 aprile con le scuole Medie Cima, Immacolata e Grava ed è strutturato in funzione delle risposte date dai ragazzi ai questionari, oltre che dalle richieste fatte sempre dai ragazzi e raccolte in occasione della consegna dei questionari. Il 29 aprile 2015 alle ore 20.30 evento per i genitori al Teatro Toniolo di Conegliano con la presentazione dei risultati relativi ai questionari raccolti dai 360 ragazzi partecipanti.

I Nativi Digitali non sanno usare Internet

I Nativi Digitali non sanno usare Internet

Il 42% non sa cosa rischia a usare le reti Wi-Fi aperte, il 50% non controlla le autorizzazioni che vengono chieste al momento dell’installazione delle app, il 40% non protegge il proprio smartphone con password. Chi sono? Sono i cosiddetti “nativi digitali“. Proprio così: secondo i dati dell’ECDL, che si occupa, tra le altre cose, delle Certificazioni informatiche europee, la generazione compresa tra i 15 e i 29 anni, sopravvaluta le proprie conoscenze della Rete. E così, quelli che per anagrafe dovrebbero essere i più titolati alla dimestichezza delle norme base in materia di sicurezza e gestione delle buone norme online, sono i primi a non conoscerle. Secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore, uno studio di Ecdl racconta che l’84% del campione intervistato aveva dichiarato di possedere ottime o buone conoscenze di internet. Davanti al test pratico però, il 49% ha ottenuto scarsi risultati. Il maggiore divario tra teoria e pratica, è stato registrato proprio nella fascia 15 – 29 anni.

Incontri con le classi terza media del Comune di Conegliano

Incontri con le classi terza media del Comune di Conegliano

Si è tenuto giovedì 9 aprile 2015 alle ore 09.00, presso l’Aula Magna dell’Istrituto Marco Fanno a Conegliano il secondo appuntamento di ‘Protetti in Rete’ dedicato ai ragazzi delle classi terza media degli Istituti Comprensivi di Conegliano. Mattinata con le scuole medie Grava sull’utilizzo consapevole di Internet e dei Social Network. L’attività, che rientra nel progetto “Protetti in Rete”, affronta in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite dei questionari. Al progetto hanno aderito 16 classi delle scuole medie pubbliche e private di Conegliano per un totale di circa 360 studenti. L’attività è organizzata dal Progetto Giovani in collaborazione con il Gruppo Genitori “Protetti in Rete” che da alcuni anni si è fatto promotore delle attività di educazione alle nuove tecnologie rivolte ai genitori. Questo appuntamento segue quello del 26 febbraio 2015 con le scuole Medie Cima e Immacolata e precede quello di giovedì 23 aprile con le Scuole Brustolon. Il 29 aprile 2015 alle ore 20.30 evento per i genitori al Teatro Toniolo di Conegliano con la presentazione dei risultati relativi ai questionari raccolti dai 360 ragazzi partecipanti.

Protetti in Rete - Susegana

Protetti in Rete – Susegana

Evento serale dedicato ai genitori che si svolgerà mercoledì 15 aprile 2015 alle ore 20.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Susegana. Il Programma della serata prevede l’introduzione da parte di Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori, a seguire Valeria Stevanin che con l’intervento dal titolo “La responsabilità dei genitori nell’educazione digitale” affronterà gli aspetti legali nell’utilizzo delle Nuove Tecnologie; il secondo intervento, dal titolo “Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale”, è a cura di Sara Monte, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare che affronterà gli aspetti relazionali legati all’uso e all’abuso di questi strumenti. L’ultimo intervento della serata, dal titolo “Coscienza virtuale nel XX secolo” è a cura di Stefano Notturno, Esperto in Marketing Online e Nuove Tecnologie che affronterà gli aspetti tecnici legati all’utilizzo di Internet e dei Social Network. La chiusura della serata è affidata a Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori. Di seguito la scaletta della serata: PROTETTI IN RETE. ACCOMPAGNARE I FIGLI ALL’USO RESPONSABILE DELLA RETESusegana – 15 aprile 2015 ore 20.30 20.30 Saluto dell’Assessore di Susegana 20.35 Gianbruno Panizzutti – Gruppo Genitori Introduzione 20.45 Valeria Stevanin – Avvocato del Foro di Treviso “La responsabilità dei genitori nell’educazione digitale” 21.10 Sara Monte – Psicologa Clinica, Psicoterapeuta e...

Protetti in Rete - Gaiarine

Protetti in Rete – Gaiarine

Evento serale dedicato ai genitori che si svolgerà mercoledì 18 marzo 2015 alle ore 20.30 presso la Sala Conferenze di Villa Altan a Campomolino. Il Programma della serata prevede l’introduzione da parte di Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori, a seguire Valeria Stevanin che con l’intervento dal titolo “La responsabilità dei genitori nell’educazione digitale” affronterà gli aspetti legali nell’utilizzo delle Nuove Tecnologie; il secondo intervento, dal titolo “Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale”, è a cura di Sara Monte, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare che affronterà gli aspetti relazionali legati all’uso e all’abuso di questi strumenti. L’ultimo intervento della serata, dal titolo “Coscienza virtuale nel XX secolo” è a cura di Stefano Notturno, Esperto in Marketing Online e Nuove Tecnologie che affronterà gli aspetti tecnici legati all’utilizzo di Internet e dei Social Network. La chiusura della serata è affidata a Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori. Di seguito la scaletta della serata: PROTETTI IN RETE. ACCOMPAGNARE I FIGLI ALL’USO RESPONSABILE DELLA RETEGaiarine – 18 marzo 2015 ore 20.30 20.30 Saluto dell’Assessore di Gaiarine 20.35 Gianbruno Panizzutti – Gruppo Genitori Introduzione 20.45 Valeria Stevanin – Avvocato del Foro di Treviso “La responsabilità dei genitori nell’educazione digitale” 21.10 Sara Monte – Psicologa Clinica, Psicoterapeuta...

Protetti in Rete - San Pietro di Feletto

Protetti in Rete – San Pietro di Feletto

Evento serale dedicato ai genitori che si svolgerà mercoledì 11 marzo 2015 alle ore 20.30 presso la Scuola Primaria di Rua di Feletto – Via della Libertà 27/A – S.Pietro di Feletto. Il Programma della serata prevede l’introduzione da parte di Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori, a seguire Valeria Stevanin che con l’intervento dal titolo “La responsabilità dei genitori nell’educazione digitale” affronterà gli aspetti legali nell’utilizzo delle Nuove Tecnologie; il secondo intervento, dal titolo “Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale”, è a cura di Sara Monte, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare che affronterà gli aspetti relazionali legati all’uso e all’abuso di questi strumenti. L’ultimo intervento della serata, dal titolo “Coscienza virtuale nel XX secolo” è a cura di Stefano Notturno, Esperto in Marketing Online e Nuove Tecnologie che affronterà gli aspetti tecnici legati all’utilizzo di Internet e dei Social Network. La chiusura della serata è affidata a Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori. Di seguito la scaletta della serata: PROTETTI IN RETE. ACCOMPAGNARE I FIGLI ALL’USO RESPONSABILE DELLA RETESan Pietro di Feletto – 11 marzo 2015 ore 20.30 20.30 Saluto del Consigliere Comunale di San Pietro di Feletto Marzia Gerlin 20.35 Gianbruno Panizzutti – Gruppo Genitori Introduzione 20.45 Valeria Stevanin –...

Le politiche riguardanti le nuove tecnologie del Comune di Conegliano

Le politiche riguardanti le nuove tecnologie del Comune di Conegliano

Al via il primo incontro informativo per gli studenti di terza media. Si è tenuto giovedì 26 febbraio alle ore 9.00 nella Sala del Consiglio Comunale il primo incontro informativo su rischi e potenzialità di internet e dei social network con gli studenti delle terze medie delle scuole Cima e Immacolata. L’attività, che rientra nel progetto “Protetti in Rete”, affronta in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite dei questionari. Al progetto hanno aderito 16 classi delle scuole medie pubbliche e private di Conegliano per un totale di circa 360 studenti. L’attività è organizzata dal Progetto Giovani in collaborazione con il Gruppo Genitori “Protetti in Rete” che da alcuni anni si è fatto promotore delle attività di educazione alle nuove tecnologie rivolte ai genitori. “Questi incontri rientrano in un progetto più ampio che il Comune di Conegliano, in collaborazione con l’Area Coneglianese delle Politiche Giovanili, già da tempo porta avanti organizzando incontri con ragazzi e genitori sui rischi, ma anche sulle potenzialità, delle nuove tecnologie. In particolare, gli incontri con i ragazzi delle classi terze degli Istituti Comprensivi di Conegliano sono strutturati secondo le loro precise richieste, raccolte tramite la somministrazione a circa 360 studenti di...

6 link per conoscere quello che Google sa di voi

6 link per conoscere quello che Google sa di voi

Una serie di indirizzi per verificare che profilo di mercato abbiamo per Big G e che informazioni detiene sulle nostre ricerche, o sui nostri spostamenti Non c’è sempre bisogno di star lì a chiedersi cosa sappiano sul nostro conto i grandi della Rete, senza poter verificare. Ecco una breve guida di link, approntata da Cloud Fender, per sapere quali informazioni Google abbia su di noi. E agire di conseguenza. 1. Cosa Google pensa di te. Per sapere in che profilo “di mercato” siate finiti in base ai dati raccolti da The Big G, potete consultare questo link. C’è da ricordarsi poi che, qualora non voleste che venissero raccolti i dati di cui si nutre Google Analytics e i relativi investitori, potete fare la vostra scelta qui. 2. I tuoi spostamenti. Se usate un cellulare Android, è plausibile che questo abbia inviato a Google info sulla vostra posizione. La vostra “storia”, la trovate qui. 3. La storia delle vostre ricerche. Cosa avete googlato? Su che banner pubblicitario avete cliccato? Le risposte qui. 4. Farsi mandare il report sicurezza e privacy mensile. Se interessa un servizio di report mensile sui propri servizi Google in termini di sicurezza e privacy, ecco dove dovete andare. 5. Chi altro ha...

Protetti in Rete - Vazzola - 25/02/2015

Protetti in Rete – Vazzola – 25/02/2015

Evento serale dedicato ai genitori che si svolgerà mercoledì 25 febbraio 2015 alle ore 20.30 presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria di 1° Grado a Vazzola. Il Programma della serata prevede lintroduzione da parte di Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori, a seguire Valeria Stevanin che con l’intervento dal titolo “La responsabilità dei genitori nell’educazione digitale” affronterà gli aspetti legali nell’utilizzo delle Nuove Tecnologie; il secondo intervento, dal titolo “Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale”, è a cura di Sara Monte, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare che affronterà gli aspetti relazionali legati all’uso e all’abuso di questi strumenti. L’ultimo intervento della serata, dal titolo “Coscienza virtuale nel XX secolo” è a cura di Stefano Notturno, Esperto in Marketing Online e Nuove Tecnologie che affronterà gli aspetti tecnici legati all’utilizzo di Internet e dei Social Network. La chiusura della serata è affidata a Gianbruno Paizzutti, componente del Gruppo Genitori. Di seguito la scaletta della serata:  PROTETTI IN RETE. ACCOMPAGNARE I FIGLI ALL’USO RESPONSABILE DELLA RETE Vazzola – 25 febbraio 2015 ore 20.30 20.30 Saluto dell’Assessore di Vazzola 20.35 Gianbruno Panizzutti – Gruppo Genitori – Introduzione 20.40 Video di introduzione: “Il bullismop è un reato” 20.45 Valeria Stevanin – Avvocato del Foro di Treviso...

I questionari consegnati alle classi 3 delle Scuole Secondarie di 1° Grado a Conegliano

I questionari consegnati alle classi 3 delle Scuole Secondarie di 1° Grado a Conegliano

A questa iniziativa hanno aderito 16 classi delle scuole medie pubbliche e private per un totale di circa 360 studenti. L’attività è organizzata dal Progetto Giovani in collaborazione con il Gruppo Genitori “Protetti in Rete” che da alcuni anni si è fatto promotore delle attività di educazione alle nuove tecnologie rivolte ai genitori. L’attività affronterà in modo interattivo e partecipato gli argomenti segnalati dagli stessi studenti tramite questionari e vedrà la presenza di un esperto informatico, di una psicologa che affronterà i temi riguardanti la sfera relazionale e di un esperto della Polizia postale che si confronterà con i ragazzi sui rischi della rete e sugli aspetti connessi alla legalità. Per costruire le attività rivolte agli studenti, partendo dalle loro richieste ed interessi, sono stati chiamati a compilare un questionario sul loro rapporto con i nuovi media.  Da una prima lettura dei dati che sono in fase di analisi e che saranno presentati ai genitori in un incontro che si terrà a Conegliano mercoledì 29 aprile 2015, a conclusione degli incontri nelle scuole, emergono alcune prime considerazioni: • hanno le idee chiare sulle richieste da fare agli esperti; • pensano di avere un comportamento corretto online; • sono consapevoli dei rischi...

Protetti in Rete - Santa Lucia di Piave - 28/01/2015

Protetti in Rete – Santa Lucia di Piave – 28/01/2015

Evento serale dedicato ai genitori. Il Programma della serata prevede l’introduzione da parte di Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori, a seguire Stefano Notturno, Esperto in Marketing Online e Nuove Tecnologie affronterà gli aspetti legati all’utilizzo di Internet e dei Social Network con l’intervento dal titolo “Coscienza virtuale nel XX secolo”; il secondo intervento, dal titolo “Aspetti psicologici e dinamiche relazionali nella famiglia digitale”, è a cura di Sara Monte, Psicologa Clinica, Psicoterapeuta e Mediatrice Familiare che affronterà gli aspetti relazionali legati alle Nuove Tecnologie. L’ultimo intervento della serata, dal titolo “Internet e social network: pericoli ed opportunità” è a cura di Antonio Doimo, Ispettore Capo e Responsabile della Sezione Polizia Postale e delle Comunicazioni di Treviso, con il quale verranno affrontati gli aspetti legali. La chiusura della serata è affidata a Gianbruno Panizzutti, componente del Gruppo Genitori. Di seguito la scaletta della serata:   PROTETTI IN RETE. ACCOMPAGNARE I FIGLI ALL’USO RESPONSABILE DELLA RETE S.Lucia di Piave – 28 gennaio 2015 ore 20.30 20.30 Saluto del Sindaco di Santa Lucia 20.35 Gianbruno Panizzutti – Gruppo Genitori – Introduzione 20.40 Video di introduzione: “I veggenti del terzo millennio” 20.45 Stefano Notturno – Esperto in Marketing Online e Nuove Tecnologie Titolo intervento: “Coscienza virtuale nel XX secolo” 21.20 Sara...

"Una vita da social", al via campagna per la sicurezza sul web rivolta a giovani

“Una vita da social”, al via campagna per la sicurezza sul web rivolta a giovani

Centinaia i ragazzi in Piazza del Quirinale per l’avvio alla campagna educativa “Una Vita da Social”. Organizzato dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ed il Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza per sensibilizzare i più giovani sui rischi e i pericoli della rete, il progetto coinvolgerà fino al 5 giugno prossimo 59 città italiane. Con il contributo delle maggiori società del web è stato allestito un truck di oltre 18 metri che diventerà un’aula multimediale itinerante che si fermerà nelle piazze dove personale della Polizia postale incontrerà studenti, insegnati e genitori per offrire consigli su una navigazione sicura. Tra i soggetti che partecipano alla campagna c’è Skuola.net che per l’occasione pubblica i dati di un’indagine su un campione di 10mila studenti. Secondo quanto emerge dallo studio, social e web sono ormai parte integrante della vita dei ragazzi: 9 su 10 si connettono autonomamente da uno smartphone, il 60% lo fa anche da scuola. E WhatsApp partecipa alla vita scolastica: l’85% dei ragazzi infatti fa parte di un gruppo condiviso con i compagni di classe. Ma sono in aumento i casi di cyberbullismo: 2 ragazzi su 3 lo temono e la metà ne è...