Taggato: smartphone

Come è andata oggi in Internet?

Lavoro spesso con genitori che mi portano la preoccupazione di vedere figli (adolescenti) “sempre attaccati al cellulare”. L’utilizzo della rete è un tema complesso, che riguarda giovani e adulti, non riducibile all’uso massiccio che ne fanno i ragazzi. Forse, prima di accusare i giovani o la “rete”, è il caso di interrogarci su come la società sia cambiata, come si è organizzata e sostenga l’utilizzo della rete. I genitori sono molto più “presenti” di una volta: ma lo sono virtualmente. Mamme e papà che non sono lì fisicamente ma sanno benissimo dove sono i figli, organizzano dallo smartphone attività quotidiane, connettono baby sitter, nonni e scuole con un click. Spesso faccio questo esempio: quando eravamo in gita con la scuola noi della “vecchia generazione” avevamo l’assillo di genitori che “mandami una foto… come sta andando…? Dove siete…?” o avevamo un nostro spazio, tra coetanei, eravamo delegati all’istituzione scolastica e sentivamo i genitori solo la sera con una breve chiamata per dire che andava tutto bene? Pare sia una società che deleghi ad internet le relazioni, anche a partire dalla famiglia: e se i genitori aspettassero il ritorno a casa dei propri figli dalla gita e spendessero più tempo a parlare,...

Laboratorio BE(sm)ART: più creativi con le App

Laboratorio BE(sm)ART: più creativi con le App

Ti piacerebbe imparare ad illustrare con le nuove tecnologie? Hai sempre sognato di fare cartoni animati o video clip? Finiscila di utilizzare lo smartphone solo per chattare, massaggiare o giocare… scopri come farlo diventare uno strumento creativo! BE(sm)ART è il laboratorio organizzato dal Progetto Giovani di Conegliano che con il supporto di un esperto farà scoprire come trasformare lo smartphone in uno strumento creativo! Il Progetto Giovani del Comune di Conegliano in collaborazione con la Cooperativa sociale Insieme Si Può, propongono BE(sm)ART, un laboratorio innovativo rivolto a ragazzi e ragazze dai 13 ai 19 anni, che insegna ad utilizzare in modo creativo le applicazioni dello smartphone. BE(sm)ART promuove un’alternativa all’uso passivo dello smartphone, di solito per chattare e giocare, e lo trasforma in uno strumento attivo che esalta la fantasia e l’immaginazione. Attraverso BE(sm)ART sarà possibile sperimentare: illustrazione, animazione 2D e stop motion, , realizzazione video clip, montaggio ed editing video e foto, ecc… Il laboratorio è condotto da Andrea Princivalli, videomaker, artista, illustratore e creativo. Ha realizzato celebri videoclip musicali per cantanti e band italiane, pubblicato libri per l’infanzia e umoristici. Le sue “creature” diventano ad esempio le famosissime Sorpresine dei mitici Ovetti Kinder Ferrero oppure le immagini di...

Qual è l'app migliore per l'antivirus?

Qual è l’app migliore per l’antivirus?

Domanda pervenuta al nostro sito a seguito di un incontro con le classi I medie delle scuole di Conegliano: Qual è l’app migliore per l’antivirus? Risposta: Se ci chiedi una app immagino sia per installare un antivirus sul tuo smartphone. Personalmente sul mio ho installato la versione gratuita dell’app antivirus ‘Eset Mobile Security & Antivirus’, che io ritengo sia una delle migliori. Se invece devi installare un antivirus su un notebook o desktop, puoi installare la versione gratuita di ‘Avira Antivirus’. Ce ne sono moltissimi altri, specialmente per desktop, e tutti o quasi tutti prevedono una versione gratuita e più o meno le stesse caratteristiche. La caratteristica che va certamente tenuta in considerazione è la ‘pesantezza’, ossia quanto l’antivirus una volta installato rallenta il computer. Va sottolineato comunque che l’antivirus, per quanto possa essere buono e performante, non ti metterà mai nelle condizioni di essere sicuro al 100% da eventuali ‘infezioni’, l’unico vero antivirus è la prudenza e il controllo sistematico dei contenuti che ricevi, delle pagine che visiti e dei link che clicchi.

Il contratto con le 18 regole sull’uso di uno smartphone, un anno dopo

Il contratto con le 18 regole sull’uso di uno smartphone, un anno dopo

Qualche giorno fa abbiamo pubblicato le 18 regole che Janell Burley Hofmann, mamma di cinque figli che vive a Cape Code nel Massachusetts, ha fatto sottoscrivere al figlio tredicenne per l’utilizzo dello smartphone che gli aveva regalato a Natale. A un anno di distanza, questa mamma ha scritto un bilancio in 12 punti sull’efficacia delle regole, e sull’influenza che hanno avuto nel rapporto tra lei e suo figlio. Il testo originale, che abbiamo tradotto qui di seguito, si trova anche sul blog di Hofmann. 1. Nel 2012 ho scritto una lista di regole che Gregory avrebbe dovuto seguire dopo aver ricevuto uno smartphone per Natale. Le ha lette, ha riso per quanto fossero specifiche e ha acconsentito a seguirle. Questo è quello che so per certo. La risposta virale e globale e le opportunità professionali che sono nate da quell’articolo sono soltanto un esempio di quanto la vita sia imprevedibile. Sono molto contenta di essere parte del dibattito culturale sul crescere la “Generation Tech”. 2. Sì, il contratto funziona. Le regole espresse in quei 18 punti rispecchiano la nostra famiglia. Hanno valore ovunque, non solo sullo schermo del telefono. La coerenza del nostro approccio ci ha aiutati, mentre imparavamo a fare i genitori nel...

18 regole per l'utilizzo dello smartphone imposte da una mamma al figlio tredicenne

18 regole per l’utilizzo dello smartphone imposte da una mamma al figlio tredicenne

Quella descritta in questo post è una vicenda avvenuta qualche anno fa, precisamente nel dicembre del 2012, e ha come protagonista Janell Burley Hofmann, mamma di cinque figli che vive a Cape Code nel Massachusetts. Per Natale ha deciso di regalare uno smartphone al figlio tredicenne Gregory. Il regalo però era accompagnato da un vero e proprio contratto di 18 punti che il figlio ha dovuto sottoscrivere per ricevere e potere utilizzare lo smartphone. La lettera contiene alcuni punti molto severi, ma per il resto è un invito a usare il nuovo telefono in modo responsabile e intelligente, senza dipendenza. Crediamo che sia tutt’ora molto attuale e utile per qualche spunto. Il testo originale, qui tradotto, si trova sul blog di Hofmann Caro Gregory, Buon Natale! Sei ora il fiero possessore di uno smartphone. Accidenti! Sei un ragazzo di 13 anni bravo e responsabile e ti meriti questo regalo. Ma il regalo comprende alcune regole. Leggi bene il seguente contratto. Spero tu capisca che il mio compito è crescerti in modo che tu possa diventare un uomo sano ed equilibrato, che sa stare al mondo e coesistere con la tecnologia, ma non esserne dominato. Se non rispetterai queste regole metterò...

‘Barring’: difendersi da servizi non richiesti attivati su smartphone

‘Barring’: difendersi da servizi non richiesti attivati su smartphone

Normalmente capita navigando dal cellulare e sfiorando accidentalmente un banner pubblicitario di solito presente in moltissimi giochi e applicazioni gratuite. Senza accorgersene ci si ritrova abbonati a servizi a pagamento a dir poco esosi. Difendersi è possibile: Si celano dietro ai nomi più disparati. Sono i cosiddetti ‘servizi non richiesti’: abbonamenti che appesantiscono la bolletta mensile legata all’abbonamento o che scaricano la scheda ricaricabile a favore di aziende che approfittano della curiosità e della ingenuità in particolare dei più giovani. Mentre si naviga o si gioca dallo smartphone, sfiori accidentalmente o per curiosità un banner pubblicitario e ti ritrovi abbonato a servizi a dir poco inutili e indisponenti, che in maniera subdola appesantiscono i costi a fronte di un servizio oltre che dannoso anche inutile. Le modalità per accorgersi di tali abbonamenti sono controllare i costi in bolletta o, per gli abbonamenti che prevedono l’invio di SMS, controllare bene gli SMS che si ricevono. L’Antitrust ha già comminato più di una multa ai principali operatori di telefonia mobile, richiedendo al contempo di adottare misure idonee che impediscano le iscrizioni indesiderate, ma non sembra che le compagnie telefoniche abbiano intenzione di ottemperare a tale richiesta, almeno non nei tempi auspicati dall’Antitrust....

Violare uno smartphone? Bastano 25 euro e un sms

Violare uno smartphone? Bastano 25 euro e un sms

“Per violare la riservatezza di qualcuno che adopera un dispositivo mobile, purtroppo, basta conoscere il percorso e poter spendere 25 dollari. Chi conosce i sotterranei di Internet e si muove agevolmente nel ‘Darkweb’, adesso può colpire il proprio bersaglio con un semplice Sms. Tutto attraverso OmniRAT, che ha la capacità di spiare ignari interlocutori e di rubare ogni genere di informazione sia presente o venga generata dallo smartphone preso a bersaglio”. A lanciare l’allarme è Umberto Rapetto, anticipando il proprio intervento al Festival Ict 2015 che si terrà a Milano l’11 Novembre. Fondatore e poi comandante per dodici anni del Gat, Nucleo speciale frodi telematiche della Guardia di Finanza, Rapetto è considerato uno dei massimi esperti di sicurezza tecnologica. Protagonista della cattura degli hacker entrati nei sistemi informatici di Nasa e Pentagono, l’ex ufficiale GdF sarà ospite della sessione organizzata da Federprivacy, e parlerà delle insidie che affliggono i dispositivi mobili e che mettono a rischio la riservatezza di chi se ne serve. “OmniRAT è una semplice App che può inviare un banale Sms ai numeri di telefono delle vittime prescelte. Quel breve messaggio di testo invita a scaricare un Mms che per problemi tecnici non è stato possibile recapitare...