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Quali gli atteggiamenti dei genitori verso Internet?

Internet è una realtà relativamente giovane, ma rispetto ad altre ha la peculiarità di evolversi molto velocemente ed aggiornarsi di continuo.

Si basa su nuove modalità spazio / temporali rispetto a quelle cui i genitori di oggi sono stati abituati fin da piccoli.

Come accolgono quindi i genitori dei “nativi digitali” le nuove tecnologie? Come le fanno utilizzare ai propri figli?

Possono esserci atteggiamenti opposti: chi vuole proibire assolutamente l’uso di internet ai propri figli e chi lo permette in modo disinteressato.

Nel primo caso i genitori spesso temono pericoli e rischi e cercano di proteggere i figli impedendo l’utilizzo, svalutando la tecnologia ed innescando, però, un’éscalation a volte fin violenta con i figli: i genitori vogliono imporre la propria idea educativa mentre i figli vogliono aprirsi al nuovo/contemporaneo.

Nel secondo caso, invece, i genitori lasciano fare i figli in piena libertà, senza accompagnarli. Questo atteggiamento, ovviamente accolto con grande gioia iniziale dai figli, delega la propria responsabilità educativa e può nascondere la paura di perdere il controllo sui figli: pur di averli a casa, vicini, li si lascia fare.

Altro atteggiamento è quello del “detective”, cioè genitori che lasciano fare in libertà, andando a controllare successivamente di nascosto.

Questa modalità sembra offrire fiducia, ma viene percepita come un imbroglio dai figli, che non sentono riconosciute le proprie competenze e responsabilità.

In generale l’atteggiamento più adeguato è quello dei GENITORI che stabiliscono INSIEME ai FIGLI le modalità di utilizzo delle nuove tecnologie: li rendono responsabili. L’utilizzo è quindi permesso entro certi limiti che tengono conto delle esigenze e richieste di entrambi, in base all’età dei figli, con disponibilità di ascolto e confronto. In questo modo i genitori si impegnano ad avvicinarsi loro stessi al web.

I ragazzi apprezzeranno questo atteggiamento, pur ricevendo delle limitazioni, perché sentono riconosciuti i propri bisogni, si sentono accompagnati, hanno un supporto sicuro, si sentono rispettati, imparano a rispettare tempi e limiti, capiscono la posizione dell’altro, si sentono responsabilizzati e motivati ad un utilizzo consapevole della rete.

Dott.ssa Sara Monte – Psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare

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