ThisCrush e cyberbullismo

ThisCrush è un nuovo social network che sta creando non pochi problemi agli adolescenti per i contenuti, spesso a sfondo sessuale, basati sugli insulti.

Pensato per aiutare i più timidi a parlare di questioni amorose, letteralmente ThisCrush significa “questa cotta”, il social permette di inviare messaggi in modo anonimo e quindi di iniziare una discussione con la persona desiderata senza esporsi direttamente. Purtroppo però molti lo stanno utilizzando per inviare messaggi offensivi e denigratori arrivando fino a veri propri atti di cyberbullismo.

ThisCrush ha una considerevole fetta di utenti con età compresa tra i 12 e i 15 anni. Spesso e volentieri questi ragazzi vengono raggiunti da insulti pesanti dai propri coetanei per quello che hanno postato e molti di loro arrivano anche a pubblicare le discussioni su Instagram, chi per denunciare l’accaduto, chi per sottolineare agli amici come ha risposto a tono e con prontezza agli insulti ricevuti.

Il funzionamento nella sua pericolosità è molto semplice: in pratica, dopo aver letto il post e visto le immagini che un utente ha inserito, chi vuole, tramite messaggi anche anonimi può iniziare ad insultare e fare battute dando il via ad una vera e propria gogna mediatica. Ad acuire la pericolosità di questo social si aggiunge il fatto che se sulla propria bacheca si trova un insulto, non ci si può fare nulla perché non è possibile rispondere direttamente. Quest’ultimo è anche uno dei  motivi per i quali gli utenti per ribattere al messaggio sono costretti ad utilizzare Instagram, in particolare le Storie.

ThisCrush è molto simile ad altre applicazioni come Ask.fm, Whisper e Sarahah, che sugli app store vengono riportati come ‘utilizzabili sotto la supervisione dei genitori’, con la sostanziale differenza che ThisCrush, oltre a non essere una app e quindi non essere sugli store, non ha la possibilità di bloccare gli utenti.

Si tratta di una nuova sfida, l’ennesima, che i genitori devono affrontare per relazionarsi costantemente con i pericoli ai quali Internet spesso espone i loro figli.

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